in foto: Fernando Alonso – Getty Images

Senza fretta ma senza sosta, sembra essere questo l'imperativo di Fernando Alonso impegnato nelle prove libere in vista della 500 Miglia di Indianapolis: una progressione, quella dello spagnolo, che lo ha portato a ridosso dei primi. Nella quarta giornata in cui il pilota della McLaren è stato impegnato sul catino più famoso d'America è arrivato un altro quarto posto con una media di 225,619 miglia orarie alle spalle di Jay Howard, che ha fatto segnare la miglior prestazione, e ai compagni di squadra Ryan Hunter-Rae e Marco Andretti.

Se nella terza giornata i parziali erano stati poco indicativi a causa del forte vento che aveva condizionato lo svolgimento della sessione, il tempo fatto registrare dallo spagnolo nell'ultima prova disputata assume un valore molto più importante: l'ex ferrarista comincia a prendere confidenza con il tracciato tanto da posizionarsi al quarto posto assoluto anche nella classificata combinata dei tempi da lunedì ad oggi. "La monoposto è risultata ottima sin dalle prime uscite della giornata, ma abbiamo poi migliorato a ogni run; per questo sono abbastanza contento. Stiamo ancora lavorando sulle situazioni di gara, cercando di stare in mezzo agli altri piloti e nel traffico" sono state le sue parole.

Lo spagnolo è secondo nella classifica dei giri percorsi.

Trattandosi ancora di prove libere, però, quello che conta di più è fare quanta più esperienza possibile: Alonso è stato tra i più impegnati nel corso di questa settimana arrivando al secondo posto assoluto in quanto a numero di giri percorsi sul tracciato di Indianapolis. Il totale dei giri percorsi, grazie ai 96 giri messi a segno nell'ultima sessione, è salito a 272. Una marcia di avvicinamento che non conosce soste quella del due volte campione del mondo di Formula 1. Adesso si comincia a fare sul serio, l'appuntamento con le qualifiche è sempre più vicino; il Fast Friday, giorno in cui  i protagonisti delle libere potranno aumentare il livello della potenza del turbo da 1.3 bar a 1.4 sarà il primo vero banco di prova della 500 Miglia di Indianapolis per lo spagnolo.