in foto: addio al pilota Alberto Pagani, fu vice iridato dietro Giacomo Agostini

Il mondo delle due ruote piange la scomparsa di Alberto Pagani, vice campione della 500 nel 1972 dietro a Giacomo Agostini. Milanese, aveva 79 anni da poco compiuti. Un malore improvviso le cui cause restano sconosciute ha portato via uno dei pochi piloti che in carriera riuscì a impensierire e a battere il grande Ago. Figlio di Nello, primo pilota italiano a laurearsi campione del mondo nella classe 125, nel 1949 in classe 125, Alberto aveva ripercorso le orme del padre, avvicinandosi al motociclismo nel 1956. Faceva parte di quell’era di piloti che ha iniziato a competere sui circuiti stradali, in sella a moto senza elettronica e vestito con tute essenziali e il mitico casco a scodella in un periodo segnato da molti incidenti spesso fatali.

I suoi primi punti iridati nel Motomondiale erano arrivati nel 1959, anno del suo debutto nel campionato, in sella alla Ducati in occasione del GP dell’Uster 125 che chiuse con il quinto posto. Nella 1960 e 1970 partecipò ai campionati di tute le classi, in sella a moto di marchi diversi, anche se le sue principali collaborazioni erano con la Aermacchi, della quale è stato collaudatore per diverse stagioni, e con la LinTo. Proprio con la LinTO in classe 500 aveva centrato la sua prima vittoria in classe 500, nel Gp delle Nazioni del 1969.

Chiamato dalla Mv Agusta nel 1971 dopo la morte di Angelo Bergamonti, lo sostituì nel ruolo di secondo pilota come compagno di squadra di Giacomo Agostini. Nel 1972 riuscì a battere Agostini in occasione del Gp di Jugoslavia, chiudendo la stagione con il titolo di vice campione dietro al grande Ago. Complessivamente disputò 43 gare nel Motomondiale, conquistando 19 podi e vincendo 3 gare. Sempre nel 1972 il suo ritiro dalle corse.

Poche settimane fa era stato tra i protagonisti del raduno Aermacchi organizzato dal Registro Storico presso la sede della Mv Agusta a Schiranna. "Era una persona dolcissima, domenica scorsa abbiamo pranzato insieme durante il raduno e passato in compagnia la domenica. Si rideva e si scherzava con Milani, con Tenconi e con Azzalin. Mai avrei pensato che potesse accadere una cosa del genere. Proprio domenica avevamo ricordato quando era stato vice campione del mondo. Siamo senza parole" ricorda Enrico Minazzi a La provincia di Varese, giornalista di motori e organizzatore del Raduno. Nella giornata di oggi verrà effettuata l'autopsia, non ancora nota la data dei funerali.