in foto: Fernando Alonso – Getty Images

Ha già provato la sensazione di guidare su un ovale al simulatore, ma ora è giunto il momento di fare sul serio: Fernando Alonso è pronto a scendere in pista per prendere confidenza con la 500 Miglia di Indianapolis. Dall'incubo di Sochi, dove non è riuscito neanche a prendere il via, al sogno a stelle e strisce: lo spagnolo è pronto a saggiare il tracciato che, il prossimo 28 maggio, lo vedrà tra i protagonisti.

Il pilota della McLaren sarà in pista per la Rookie Orientation Practice, un test riservato proprio ai debuttanti della manifestazione e che si svolgerà sull'ovale americano in una sessione della durata di 8 ore. Se il tempo lo permetterà sarà Mario Andretti, vecchia conoscenza della Formula 1, a svolgere lo shakedown al volante della DW12 Dallara-Honda numero 29; le regole della IndyCar consentono al pilota americano solo 10 giri, poi la monoposto finirà nelle mani di Fernando, che debutterà ufficialmente a Indianapolis.

Ho provato per tre o quattro ore il simulatore – ha spiegato lex pilota Ferrari – giusto per avere un'idea di come girano le macchine sull'ovale. Nella realtà sarà tutto diverso, perché al computer puoi anche andare dritto in curva a 370 km/h e non ti succede nulla. È stata comune una buona esperienza perché ho capito che sforzi servono per affrontare le curve.

Obiettivo Tripla Corona.

Quello in programma, però, non sarà l'unico test per Alonso: dopo quello di oggi, infatti, lo spagnolo sarà impegnato anche il 15 maggio, all'indomani del Gran Premio di Spagna, in un test con due set differenti di gomme. Un tour de force quello che aspetta il pilota della McLaren da qui alla fatidica data del 28 maggio, giorno in cui proverà a scrivere la storia: l'obiettivo dichiarato è la Tripla Corona, impresa riuscita solo a Graham Hill che vinse il campionato di Formula 1, la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 Ore di Le Mans. Il primo è già in cassaforte, per gli altri due si sta attrezzando: Alonso vuole entrare nella storia dell'automobilismo e sembra essere disposto a tutti pur di riuscirci.