Una festa Ferrari quella andata in scena in Bahrain: la Rossa, dopo il successo all'esordio in Australia, torna sul gradino più alto del podio con Sebastian Vettel che adesso guida il mondiale con 7 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Un trionfo, quello del Cavallino, costruito grazie alla forza del tedesco, bravo a superare subito l'inglese, ma anche grazie al box che ha anticipato la sosta per il cambio gomme permettendogli di uscire davanti a Valtteri Bottas prendendo il comando del Gran Premio.

in foto: Maurizio Arrivabene – Getty Images

Una prova di forza e astuzia quella messa in scena dalla scuderia italiana che adesso si gode anche il primo posto nel mondiale costruttori con 3 punti di vantaggio sulla Frecce d'argento. In casa Ferrari si tengono i piedi per terra, i proclami di inizio stagione scorsa hanno dimostrato come sia meglio non volare troppo alto in questi casi, ma anche il team principal Maurizio Arrivabene fa fatica a nascondere la soddisfazione

Oggi abbiamo avuto anche un pizzico di follia, insieme a coraggio e determinazione: questo è il DNA della Ferrari, di chi è a lavorare qua e di chi è a casa, dei nostri tifosi e di tutti i clienti. Sono i valori creati 70 anni fa, questa è la Ferrari. Mercedes? Non voglio fare confronti, pensiamo già alla prossima gara e andiamo avanti – ha ammesso ai microfoni di Sky -. Sono felice, però il campionato è lungo e dobbiamo continuare così senza mai mollare.

Binotto: "La rimonta di Hamilton non ci preoccupava"

Tra gli artefici del successo Ferrari, capace di portarsi a casa due delle tre gare dell'anno, c'è sicuramente Mattia Binotto. Il nuovo direttore tecnico della Rossa, subentrato lo scorso agosto al posto di James Allison, è il papà della SF70H, colui che, insieme agli ingegneri di Maranello, ha creato la monoposto capace di lottare finalmente con la Mercedes, dominatrice assoluta degli ultimi anni: "Siamo molto contenti, le qualifiche di ieri sono state molto difficili, non siamo riusciti ad essere competitivi come speravamo, ma oggi ci siamo rifatti alla grande. Il finale? Non c'era nessuna preoccupazione, Seb stava semplicemente gestendo la situazione e non temevamo la rimonta di Hamilton" ha dichiarato.