
Gpl e metano sono probabilmente l’unico comparto del settore auto a registrare un momento particolarmente positivo. La crisi economica non è stata ancora superata, ma quello delle vetture ecologiche è un comparto che in realtà non ne ha mai risentito. Gli ultimi dati riferiti alle auto a metano e Gpl e ai distributori di gas in Europa parlano chiaro: sono ormai rispettivamente 7 milioni e 33mila.
La consueta kermesse che ha riunito a Roma il Consorzio Ecogas (che raggruppa autorità e sostenitori dei carburanti alternativi) non ha potuto fare altro che commentare positivamente i dati ancora una volta a segno “+”. Le cifre sono state esposte da Alain De Greve, direttore generale dell’Aegpl (Associazione Europea Gpl).
“La politica ha il dovere, in tempi di crisi economica, di cercare innovazioni per una nuova rivoluzione industriale e la riduzione della CO2 può essere un’opportunità industriale ed economica”, ha dichiarato Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico; ”metano e Gpl sono alternative concrete e fattibili, che ci aiutano a raggiungere quegli obiettivi europei che devono diventare un’opportunità di investimento”.
Rita Caroselli, direttore di Assogasliquidi, ha a sua volta sottolineato la preferibilità del Gpl rispetto al metano: “il GPL si trova in natura, oltre a poterlo ricavare dalla distillazione del petrolio. Un prodotto quindi pressoché inesauribile, mentre il metano viene importato da più Paesi produttori, in quantità, anche in questo caso, rilevanti”.
Giovanni Carzana