Procede spedita la crescita del mercato europeo dell’auto: 32simo mese consecutivo di crescita e volumi record ai livelli dell’aprile del 2008, poco prima che la crisi economica colpisse l’industria automobilistica. Secondo i dati pubblicati da Acea, l’Associazione europea dei costruttori, nell’ultimo mese sono state immatricolate 1.273.733 auto, in aumento del 9% rispetto allo stesso mese del 2015. Tra i principali mercati, crescita a doppia cifra per Spagna (+21,2%) e Italia (+11,5%), seguite da Germania (+8,4%), Francia (+7,1%) e Regno Unito. Nei primi quattro mesi dell’anno, le immatricolazioni sono state oltre 5 milioni (5.094.026 unità), in progresso dell’8,5% rispetto ai primi quattro mesi del 2015. A contribuire alla crescita, tutti i principali mercati, in particolare quello italiano e spagnolo (+10,3%), seguito da quello francese (+7,9%) e tedesco (+5,6%), Nei primi quattro mesi dell’anno cresce anche il mercato del Regno Unito (+4,4%) anche se a ritmo più modesto.

Boom Fca, quarto costruttore.

Nell’Europa dei 28+Efta, crescita a doppia cifra per Fca che fa meglio del mercato, e in aprile aumenta le vendite del 13,6% rispetto all’analogo mese dello scorso anno. In termini di volumi, Fca è il quarto costruttore con 88.373 immatricolazioni e quota di mercato che in aprile cresce di 0,3 punti percentuali, al 6,8% rispetto a un anno fa. Altrettanto positivo il risultato da inizio anno, con quasi 354mila immatricolazioni, in crescita del 15,6% e quota al 6,7%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto ai risultato dei primi quattro mesi del 2015. Positivo l’andamento dei singoli marchi, con Fiat che cresce del 14% e quota del 5,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali, miglior aprile dal 2011. Da inizio anno immatricolate 268.700 vetture, il 16% in più rispetto ai primi quattro mesi del 2015, e quota del 5,1% che guadagna 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2015. Panda e 500 si confermano i modelli più venduti del segmento A, insieme a quota di mercato vicina ai 30 punti percentuali. Risultato migliore del mercato anche per Lancia/Chrysler, che in aprile ha registrato 7.100 immatricolazioni, in crescita del 15,6% rispetto allo scorso anno, e quota stabile allo 0,5% del mercato. Da inizio anno, il marchio ha aumentato le vendite del 25,5%, con quota in salita al 4,1% e +0,4 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2015. In aumento anche le vendite di Jeep, che in aprile ha immatricolato 8.900 auto, in crescita del 21,8% rispetto all’aprile 2015. La quota di mercato crescre di 0,1 punti percentuali, allo 0,7%. Eccezione per Alfa Romeo, che con 4.841 immatricolazioni cede l’1,4% in termini di volumi, stabile in quota allo 0,4%. Nel progressivo annuo, il marchio del Biscione fa registrare 20.817 immatricolazioni, in crescita del 4,6% e uota stabile allo 0,4%. In aumento le vendite di Giulietta, in crescita del 5,5% in aprile e dell’8,2% da inizio anno. L’arrivo della nuova Giulia, dovrebbe permettere al marchio di migliorare sensibilmente la performance.

Vw cede uno 0,8% in quota, frenano anche Psa e Renault.

Primo costruttore in termini di quota, il gruppo Volkswagen registra una crescita del 5,3% ma cede uno 0,8% in termini di quota, a 25,4 punti percentuali. Segno positivo per tutti i marchi, con Vw che cresce del 2,6% ma paga uno 0,7% in termini di quota a 12,1% rispetto all’aprile dello scorso anno, Audi a 2,6% e quota stabile al 5,8%. Skoda cresce del 9,7% e quota che perde uno 0,1% a 4,5 punti percentuali. Quindi Seat che registra un progressivo del +2,2% (quota al 2,3%) e Porsche che cresce del 13,2% a quota stabile dello 0,6%. Paga in quota anche il gruppo Psa, ch cede 0,4 punti percentuali, al 10,3%, in crescita del 5,6% rispetto all’aprile 2015 in termini di volumi. Mese positivo per Peugeot che cresce del 6,8% e cede uno 0,1 in quota, a 6,0 punti percentuali, e Citroen, crescita del 6,3% e quota al 3,9%, in calo di 0,1 punti percentuali. Terzo costruttore con quota al 10,1% in calo di 0,4 punti percentuali, il gruppo renault registra vendite in aumento del +5,3%, con il marchio Renault a quota stabile del 7,2%, in aumento dell’8,2%.