in foto: Mattia Binotto – Getty Images

La Ferrari 2017 è nata sotto una buona stella: a confermarlo sono le prestazioni fornite dalla Rossa, capace di vincere all'esordio in Australia e di prendersi il secondo posto in Cina. Le prime prove libere in Bahrain testimoniano i grandi passi in avanti fatti dal Cavallino, capace di mettersi alle spalle sia Mercedes che Red Bull.

Molto del merito di questa evoluzione è da ascrivere a Mattia Binotto, padre della SF70H che, grazie a Sebastian Vettel, è tornata in vetta alla classifica, seppur in coabitazione con Lewis Hamilton. La gara del Bahrain può essere uno spartiacque importante nel campionato; l'obiettivo è la vittoria e per farlo gli uomini in Rosso hanno portato diversi aggiornamenti, come confermato dal direttore tecnico della scuderia italiana.

Abbiamo alcuni aggiornamenti importanti, il più evidente è l'ala anteriore. Non possiamo dire ancora come sono andati anche se sembra tutto bene ha dichiarato Binotto in conferenza stampa -. Gli inconvenienti di Vettel e Raikkonen? Abbiamo cambiato la power unit sulla vettura di Kimi a livello precauzionale, era importante farlo girare mentre per Seb è stato un problema elettrico, ma nulla di preoccupante.

Lo spirito di squadra dietro i successi Ferrari.

In pochi si sarebbero aspettati una Ferrari così competitiva, soprattutto dopo la stagione 2016 quando il Cavallino non riuscì a centrare la vittoria chiudendo mestamente senza salire mai sul gradino più alto del podio. Quest'anno, invece, la musica sembra cambiata: merito dei piloti, ma soprattutto di una vettura che sembra più facile da guidare. Binotto, dal canto suo, esalta il lavoro del team.

Abbiamo un team molto preparato che ha lavorato molto in inverno, è così che abbiamo ottenuto i risultati che abbiamo raggiunto fino ad ora. Non ci sono grandi sorprese fino ad ora, nulla che ci abbia colto alla sprovvista. Siamo solo all'inizio e ci aspettiamo delle evoluzioni, magari le sorprese arriveranno durante la stagione. Le parole di Lauda? Credo che non sia necessario commentare. All'interno del team non c'è un ruolo più importante di un altro – ha concluso – abbiamo fatto un grande lavoro di squadra e abbiamo cercato di fare in modo che ogni elemento della squadra facesse il suo. Tutto il resto l'ha fatto lo spirito di squadra.