Addio circolazione, non pagare il bollo auto da adesso in poi potrebbe costare veramente caro. La stretta all'evasione di una delle tasse peggio digerite dagli automobilisti italiani arriva da un emendamento alla manovra finanziaria approvato dalla Commissione Finanze della Camera e che adesso dovrà passare in quella di Bilancio. Tempi duri per chi evade, il bollo rischia costare un prezzo decisamente più alto rispetto a quello stabilito dallo Stato.

Lotta agli evasori.

L'obiettivo del governo è quello di contrastare l'evasione del bollo auto attraverso il blocco del mezzo di chi non paga la tassa di possesso. Ci si aspetta l'abolizione della tassa stessa è rimasto deluso: il nuovo emendamento, infatti, prevede che spetti agli uffici del dipartimento dei trasporti, così come ai centri di revisione, controllare che i proprietari dei veicoli abbiano sempre pagato la tassa di proprietà e di circolazione del mezzo e che lo stesso non sia già sottoposto a qualche restrizione come ad esempio quella del fermo amministrativo. Se le verifiche effettuate dagli organi preposti daranno esito negativo, il mezzo in questione non potrà più circolare fino a quando non sarà pagato il bollo.

Solo dopo aver appurato che il proprietario sia in regola con il pagamento della tassa di circolazione e con quella di proprietà, infatti, si potrà procedere alla revisione; in caso contrario il proprietario è tenuto prima a regolarizzare le proprie posizioni debitorie, poi si provvederà alla revisione del veicolo. Ovviamente il bollo non è dovuto se caduto in prescrizione: se dopo il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo, il contribuente non riceve un sollecito di pagamento o una cartella da parte di Equitalia, Agenzia delle Entrate o un qualsiasi altro ente preposto alla riscossione, il tributo non sarà più dovuto.