in foto: Antonio Cairoli – Getty Images

Straordinario Tony Cairoli, conquista ancora una volta il titolo iridato. Il pilota italiano chiude secondo in Gara 1 ad Assen e conquista matematicamente il mondiale quando mancano ancora cinque prove all'appello: Gara 2 in Olanda e poi le tappe di Villars sous Ecot (Francia) e Matterley Basin (Regno Unito). Tutte saranno una sorta di standing ovation per il campione tricolore. Per lui è il secondo alloro in MXGP dopo i due in MX2 e i cinque consecutivi in MX1.

Un titolo rincorso, voluto, inseguito e alla fine conquistato: Tony Cairoli è campione del mondo per la nona volta in carriera. Lo squalo di Patti sale di nuovo in cima al mondo, a 31 anni, raggiungendo l'altro eroe italiano delle due ruote, Valentino Rossi, in quanto a mondiali conquistati: una gioia immensa per il siciliano, tornato vincente dopo i sei titoli vinti consecutivamente dal 2009 al 2014 e l'infortunio del 2015 che lo aveva costretto ad abbandonare i sogni di gloria. La delusione dello scorso campionato ha consegnato al mondiale uno squalo ancora più famelico che lo ha spinto a gettare il cuore oltre l'ostacolo conquistando il nono titolo di una carriera super.

"Questa è stata una delle migliori stagioni di sempre, adesso non vedo l'ora che arrivi Assen, una pista che mi piace e dove spero di vincere il titolo nella prima manche" aveva detto subito dopo il GP degli Stati Uniti; è stato di parola. In Olanda, in una delle sue gare preferite, bastava un 16° posto a Cairoli per portare a termine la missione: l'italiano, che poteva vantare 96 punti di vantaggio sul compagno di squadra Jeffrey Herlings sui 100 rimasti a disposizione, ha chiuso in seconda posizione laureandosi campione con tre tappe d'anticipo sulla tabella di marcia. Una stagione vissuta protagonista assoluto, chiusa sempre nella top ten: nessuna battuta a vuoto, Cairoli è stato lucido e determinato per tutto l'arco del campionato, portando a casa un titolo più che meritato.

Proprio nel giorno in cui la MotoGP ha dovuto fare a meno della sua stella più luminosa, ferma ai box per la frattura di tibia e perone rimediata in un allenamento con le moto da enduro, ci ha pensato il pilota siciliano a illuminare l'orizzonte. Il nono titolo mondiale consegna Cairoli alla storia: solo Stefan Everts, a quota 10, ha fatto meglio di lui. Cairoli come Rossi, sono loro le icone delle emozioni a due ruote, quelle in grado di portare i colori italiani in cima al mondo, accomunati, da oggi, anche dal sogno del decimo titolo mondiale. Per diventare il più grande di tutti i tempi manca un'altra stagione al top; ripetersi è sempre più complicato, ma al messinese, ormai, nulla sembra essere precluso.