in foto: Tony Arbolino sul podio di Jerez / Squadra Corse Sic58

La prima vittoria della squadra Corse Sic 58 di Paolo Simoncelli nel Cev Moto3 è arrivata con Tony Arbolino sul circuito di Jerez, domenica 4 ottobre, sulla stessa pista dove nel 2004 Marco Simoncelli coglieva la sua prima vittoria nel Motomondiale. Il 16enne milanese ha vinto gara 2 in volata, battendo lo spagnolo Marco Raminez con un distacco di 58 millesimi di secondo. Cinquantotto, come il numero del Sic, proprio sulla stessa pista da dove il pilota di Coriano alzava per la prima volta il trofeo del vincitore.

No, non può essere una coincidenza. Per noi è stato un po’ come se Marco avesse voluto metterci la sua firma – spiega Paolo Simoncelli a Repubblica – Che emozione, qui a Jerez si respira un'aria strana: poetica, ecco. La pista di allora, poi Tony ha solo qualche mese in meno di quelli che aveva Marco quel giorno. E un grande futuro davanti. Come lui”.

Con la squadra fondata tre anni fa, e intitolata a Marco, Paolo Simoncelli partecipa sia campionato italiano che a quello spagnolo e dal 2017 anche al mondiale Moto3. L’intenzione è quella di “rimettere in gioco i sogni e la passione. Quel bisogno insopprimibile di divertirsi che aveva fatto di Marco uno dei grandi di questo sport”.

A questo punto, non la chiamerei più un'avventura, è una storia vera – spiega papà Paolo – abbiamo un team nel campionato italiano con tre "bimbi", un secondo nel Cev europeo con altri due. E dalla prossima stagione saremo protagonisti nel mondiale Moto3: con Albolino e il giapponese Suzuki.

Per Arbolino, l’obiettivo del 2016 è quello di arrivare nelle prime cinque posizioni del campionato spagnolo, dopo il successo nel Civ Premoto3 nel 2014 e la 12esima posizione nel Cev Moto3 dell’anno successivo. Ma a quasi cinque anni dalla morte di Marco Simoncelli, il pensiero vola inevitabilmente alla Malesia e al circuito di Sepang dove la MotoGp tornerà in pista a fine mese.

In Malesia non ci torno, non per ora – ammette – ma la prossima stagione sì, con il team Sic 58. Sarebbe bello vincere e piangere ancora” ha concluso.