I sistemi di frenata autonoma o i radar frontali sono sempre più diffusi e, in un futuro non molto lontano, non rappresenteranno più un'eccezione per le nostre auto. Un vantaggio per la sicurezza, ma la domanda su quanto siano "intelligenti" questi nuovi dispositivi è sempre attuale. Proprio per cercare di ridurre al minimo i danni in caso di impatto vettura-uomo, la Acea, l’associazione che raggruppa i costruttori europei, ha creato dei nuovi manichini: non più statici, ma in grado di camminare proprio come fossero persone in carne e ossa.

L'EuroNCAP ha annunciato un ulteriore inasprimento dei crash test ai quali devono essere sottoposte le vetture: particolare attenzione, in questo senso, è data ai cosiddetti "utenti deboli" della strada, ossia i pedoni, troppo spesso vittime della strada. Da qui l'idea del nuovo manichino articolato; il "dummy" ha gli arti ben separati dal corpo e le gambe che si muovono indipendentemente; è stato realizzato in collaborazione con la Clepa -l’associazione dei fornitori di componentistica per auto – e si può utilizzare per meglio simulare gli impatti fra macchine e pedoni.

Il nuovo manichino è in grado di simulare il movimento del corpo umano permettendo così di comprendere meglio le dinamiche che avvengono durante un incidente che vede coinvolto un pedone. Proprio quello del movimento è uno degli aspetti più importanti perché tre dei nuovi test inseriti dall'EuroNCAP per mettere alla prova i sistemi di Autonomous Emergency Braking sono quanto di più simile esiste a ciò che può succedere in uno scenario urbano: il test in questione, infatti, prevede che una persona attraversi la strada all’improvviso, correndo o camminando, ritrovandosi così davanti al veicolo che sopraggiunge sulla carreggiata. Una prova utile per testare il livello di efficacia raggiunti dai moderni sistemi di frenata assistita e per svilupparne ancora le capacità oltre che cercare di ridurre ancora di più il rischio di danni alle persone vere.