Non c'è pace per il colosso Volkswagen: mentre i vertici del marchio stanno per definire l'accordo con il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, l'FBI ha arrestato un dirigente della casa tedesca con l'accusa di complotto in relazione allo scandalo Dieselgate.  Si tratta di Oliver Schmidt, arrestato nella sua casa in Florida, responsabile dal 2014 al marzo 2015 della sezione della casa automobilistica tedesca che gestiva le questioni regolatorie in Usa. Stando alle accuse il manager si sarebbe adoperato per nascondere il livello di inquinamento delle vetture aggirando così i controlli degli enti statunitensi.

Accelerata per il patteggiamento.

Un'accusa grave quella mossa a Schmidt che sarà interrogato nelle prossime ore a Detroit, come riportato dal New York Times. La scoperta rischia di gettare ulteriore fango sulla reputazione, già parecchio minata dallo scandalo Dieselgate, del marchio Volkswagen che sta cercando di uscire dalle sabbie mobili di una vicenda più grande di quello che i vertici della casa di Wolfsburg si aspettavano. La Volkswagen, infatti, è impegnata a chiudere l'indagine penale negli Usa prima dell'approdo di Donald Trump alla Casa Bianca: per questo i vertici della casa tedesca, dopo aver incassato le dimissioni del direttore finanziario Pieter Griep, sono pronti a firmare un patteggiamento da diversi miliardi di dollari.

Ad ottobre scorso la V0lkswagen si era impegnata a risarcire con 14,7 miliardi di dollari i compratori americani, oltre a riacquistare circa 475.000 veicoli su cui era stato montato il software incriminato che ha poi fatto scoppiare lo scandalo Dieselgate. Proprio su questo fronte è arrivata una piccola soddisfazione: l'Agenzia per la Protezione Ambientale americana ha dato il via libera alla soluzione indicata dal marchio per le auto con motore diesel. Così facendo il gruppo potrà cominciare a richiamare i clienti notificando loro la disponibilità di rimedi per il sistema delle emissioni per un totale di circa 70.000 veicoli. In questo modo le vetture non dovranno essere richiamate dal mercato e ripagate dalla Volkswagen stessa, ma potranno semplicemente essere riparate e riconsegnate ai clienti.