Gli effetti del Dieselgate rischiano di pesare non solo sul settore automobilistico, ma anche sulla popolazione. A rivelarlo è uno studio previsionale del Mit, il Massachusetts Institute of Technology, che, incrociando diversi dati, ha rivelato quanto dannose potrebbero essere state le emissioni dei veicoli truccati dalla casa tedesca. Stando ai dati in possesso degli scienziati, lo scandalo emissioni, solo in Europa, potrebbe causare la morte prematura di circa 1200 persone. 

Oltre 1000 persone rischiano un decennio della loro vita.

Era il settembre 2015 quando le autorità scoprirono il trucco della Volkswagen, un software che era in grado di adattarsi ai test di laboratorio in modo tale da rendere le macchine "pulite", ovvero in grado di superare i parametri sulle norme ambientali. In questo modo, però, gli agenti inquinanti come ossido di azoto, solo per citarne uno, emessi nell'aria erano quattro volte superiori rispetto al limite europeo stabilito. Incrociando l'impatto di quegli agenti tossici rispetto al luogo e al numero di auto vendute, il Mit ha stabilito che più di mille persone potrebbero perdere un decennio di vita proprio a causa dello scandalo Dieselgate. La percentuale maggiore di vittime, stando alla mappa stilata dagli scienziati, si concentrerebbe in Germania mentre il restante 60% della popolazione coinvolta riguarderebbe le altre nazioni europee tra cui anche l'Italia. Una prima stima era stata fatta qualche tempo fa e riguardava gli Stati Uniti dove si potrebbero verificare 60 morti premature: lo step successivo della ricerca, pubblicata sull'Environmental Research Letters, ha riguardato proprio il Vecchio Continente.

Richiamare i veicoli eviterebbe 2600 morti in più.

"L'inquinamento atmosferico è decisamente trans-frontaliero" dice il co-autore dello studio Steven Barrett. "Non si preoccupa di confini politici: tira dritto. Così, una macchina che circola in Germania può facilmente avere un impatto significativo anche nei paesi vicini, soprattutto nelle aree densamente popolate come il continente europeo" ha dichiarato. Stando a quanto teorizzato da questo studio se la Volkswagen richiamasse i veicoli citati entro la fine del 2017 questo eviterebbe 2600 morti premature in più o 29mila anni di vita persi e 4,1 miliardi di  costi sanitari. La casa tedesca, corsa ai ripari dopo le multe ricevute sia in America che nel resto del mondo, sta già affrontando un massiccio richiamo di veicoli ma l'impatto sulla salute pubblica non può certo essere scongiurato. Gli effetti del Dieselgate continua a farsi sentire e rischiano di essere più gravi del previsto.