Un’estensione della garanzia di due anni. È quanto il gruppo Volkswagen ha accettato di offrire ai clienti europei proprietari di una delle auto diesel coinvolte nello scandalo. A riportarlo è un portavoce della Commissione Ue impegnata nella trattativa con il gruppo tedesco per garantire la compensazione degli automobilisti del Vecchio continente. Le pressioni dell’Ue si erano accentuate dopo che il gruppo tedesco ha ammesso di aver truccato le emissioni di 11 milioni di veicoli nel mondo, di 8,5 in Europa, ma finora gli indennizzi hanno interessato solo i clienti statunitensi cui, in base al piano da 14,7 miliardi concordato con le Autorità Usa, andranno dai 5mila ai 10mila dollari a seconda del valore dell’auto.

In Europa, invece, Vw non offrirà né riacquisto né indennizzi economici. Del resto, malgrado l’ammissione di colpa negli Usa, il gruppo sostiene di non aver violato le leggi sulle emissioni in Europa, per cui non vede la necessità di compensare i consumatori. Secondo le fonti riportate da Reuters, nell’ambito dei colloqui con Vera Jourova, commissario europeo alla tutela dei consumatori, l’amministratore delegato del gruppo Matthias Muller ha dichiarato che la società offrirà una garanzia di due anni. Tuttavia commentando i colloqui, Volkswagen non ha ancora confermato la notizia, riportando però delle precedenti misure di “costruzione della fiducia” tra cui l’impegno nella campagna di richiamo.

“Volkswagen ha sempre detto che si preoccupa per ogni cliente", ha fatto sapere mercoledì in una mail, confermando che l’aggiornamento del software andrà ad alterare le performance delle auto. Jourova e altri commissari Ue hanno ripetutamente espresso la loro frustrazione per l’atteggiamento di Vw nei confronti dei clienti europei per il diverso trattamento riservato. Malgrado le pressioni di Bruxelles, a differenza degli Stati Uniti, in Europa la decisione finale su eventuali risarcimenti spetta ai singoli Stati membri e il diverso quadro normativo non gioca certamente a vantaggio dei consumatori.