I diesel del gruppo Fiat Chrysler Automobiles inquinano fino a venti volte oltre il limite consentito dalle leggi statunitensi. A rivelarlo è uno studio dell’Università del West Virginia condotto sui modelli Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram 1500 equipaggiati con motore diesel da tre litri che, secondo i ricercatori, emetterebbero quantità di ossidi di azoto (Nox) da tre a venti volte superiori a quelli consentiti dalle norme Usa.

Nox oltre 20 volte i limiti.

I modelli al centro dello studio sono gli stessi già sotto inchiesta negli Usa, dopo la denuncia depositata dal Dipartimento di Giustizia americano contro Fca, accusata di aver violato le leggi federali sulle emissioni. Secondo la commissione d’inchiesta, il gruppo avrebbe utilizzato un dispositivo non dichiarato analogo a quello utilizzato dal gruppo Volkswagen per manipolare le emissioni. Tuttavia i ricercatori hanno precisato di non essere stati in grado di rilevare la presenza di “defeat device” pur evidenziando discrepanze tra i valori registrati nei test di laboratorio e quelli su strada. “Abbiamo notato che le emissioni nei cicli di test sui banchi a rulli sono molto più basse di quelle che sono risultate dai test su strada, suggerendo che le emissioni dei veicoli siano stati controllate in modalità differente” ha dichiarato Daniel Carder, direttore del centro.

Fca: "Studio commissionato"

Lo studio “sembra essere stato commissionato da uno studio legale con lo scopo di intentare una causa” ha fatto sapere in una nota il gruppo Fca che “ha chiesto di capire la metodologia con cui sono state determinate le emissioni prima di valutare i test”. “Le norme Usa” prosegue la nota “sono basate sulle rivelazioni di laboratorio, dunque un confronto con le emissioni reali è privo di valore”. Secondo il gruppo, inoltre, i test su strada potrebbero essere stati condotti in condizioni improprie, utilizzando veicoli a pieno carico e a una velocità media del 50% superiore rispetto a quella prevista dai test Epa.