È cambiata la musica, la Mercedes non è più imbattibile: lo spettacolo andato in onda sul circuito di Melbourne restituisce alla Formula 1 una nuova dimensione, adesso è sfida vera e non solo un monologo d'argento. Se negli ultimi anni la sfida al vertice tra le vetture della scuderia di Brackley era ormai diventata una consuetudine, ci pensa la Ferrari a far soffiare una ventata di aria nuova: i test avevano già detto che la nuova SF70H possedeva i numeri giusti per giocarsela alla pari, ma la scuderia di Maranello era attesa alla prova del nove.

in foto: Sebastian Vettel – Getty Images

Strategia decisiva per la Rossa.

Le qualifiche non avevano detto tutto, la Mercedes c'è ancora, ma adesso esiste anche l'alternativa ed è rappresentata dalla Rossa: al via delprimo GP stagionale, però, non sembra essere cambiato nulla. Lewis Hamilton mantiene la leadership, le prime posizioni sono congelate. Tempi in fotocopia, la vettura della Stella non sembra riuscire a scappare: Sebastian Vettel si incolla all'inglese, poi quasi a sorpresa, il pilota della Mercedes decide di rientrare ai box al 17° giro e monta le soft. La scuderia campione del mondo in carica non riesce a far funzionare a dovere le gomme, una delle specialità della casa non è più la stessa; è il momento decisivo del Gran Premio e, forse, di una intera stagione. Il tedesco vestito di rosso prosegue, incrementa il vantaggio e rientra ai box appena il vantaggio accumulato lo consente e copia le mosse dei rivali. Stavolta la strategia premia la Rossa, il vento è cambiato: in Formula 1 come in qualsiasi altro aspetto della vita serve anche un sorriso da parte del destino, probabilmente l'anno scorso sarebbe andata diversamente.

Hamilton schiuma di rabbia, ma non c'è nulla da fare: questa Ferrari dimostra di crederci, gli errori del passato sono ancora bene impressi nella mentre degli uomini di Maranello. Chi, invece, sembra aver fatto parecchi passi indietro è la Red Bull: la scuderia di Milton Keynes vive un weekend con più ombre che luci. Già al sabato Daniel Ricciardo aveva distrutto la sua RB13 contro un muro costringendo la squadra a sostituire il cambio e perdendo 5 posizioni in griglia. Poi i problemi elettrici che lo costringono alla partenza dai box, infine lo stop alla curva 3 che costa il definitivo ritiro. Giornata da dimenticare per l'australiano che, davanti ai propri tifosi, incappa in una delle peggiori prestazioni della sua carriera. Va meglio a Max Verstappen che, partito dalla quinta posizione, riesce a tenere un buon ritmo per tutta la gara, andando a battagliare nel finale con Kimi Raikkonen senza però riuscire a superarlo. Da incubo anche l'esordio McLaren: la scuderia di Woking conferma di vivere un momento complicato con Fernando Alonso ritirato e Stoffel Vandoorne che chiude a 2 giri di ritardo dal leader. Sebastian Vettel si porta a casa il primo appuntamento stagionale, l'ultima vittoria Rossa era stata a Singapore, nel 2015. La musica è cambiata, il merito è tutto della Ferrari.