La stagione 2017 è alle porte, la Formula 1 è pronta a tornare in pista. A fine febbraio ci sarà la prima sessione di test in cui si cominceranno a capire i valori in campo, poi il 26 marzo partirà ufficialmente la stagione con l'esordio di Melbourne, prima gara di un mondiale che si annuncia incerto come poche altre volte. La Ferrari è chiamata alla riscossa dopo una stagione deludente che ha visto gli uomini di Maranello mai vincenti, ma secondo Flavio Briatore quella che sta per iniziare sarà l'ennesima delusione per la Rossa.

In una intervista a Sky Sport 24, infatti, l'ex team manager di Benetton e Renault ha detto la sua sul futuro del Cavallino: parole pungenti e mai banali, in perfetta sintonia con il personaggio.

Il team è sempre lo stesso – ha esordito -. Forno, panettieri e qualità del pane sono sempre gli stessi. Vedo cambiamenti favorevoli alla Red Bull. Andiamo sempre nella direzione degli ingegneri che hanno voglia di far vedere che la perfomance possa migliorare, ma purtroppo il vantaggio della Mercedes è incolmabile e hanno un pilota, Hamilton, che l’anno scorso si è divertito a fare il dj oppure a sciare, ma quest’anno non credo avrà lo stesso atteggiamento.

Ecclestone, Brawn e il futuro di Liberty Media.

I cambiamenti nel mondo della Formula 1 non hanno riguardato solo i piloti, con l'abbandono di Rosberg e l'effetto domino innescato dalla decisione del tedesco che ha portato Bottas in Mercedes, ma anche la proprietà, con l'addio di Bernie Ecclestone e l'entrata di Ross Brawn al fianco dei nuvi proprietari di Liberty Media. Proprio all'ex boss del circus Briatore rivolge un pensiero.

Lo sento ogni giorno. Diventare presidente onorario è una di quelle cariche che può andare bene a un politico che deve prendere un gettone di presenza, non a un imprenditore che ha fatto quello che ha fatto lui. Sono quelle cariche da fare gli scongiuri. Lui ha 86 anni e deve rilassarsi. Restare in un posto dove non conti niente e dove sei stato il proprietario, non è un granché per la carriera che ha fatto.

Brawn è l'uomo giusto per il cambiamento? Abbiamo lavorato assieme per 8 anni. Era uno sport per gladiatori, le regole le discutevamo noi. Ora invece… Per rimettere il pilota al centro della scena devi avere le macchine più o meno con la stessa performance. Con la GP2 tentammo di fare così.

Alonso vicino alla Mercedes? Solo gossip.

Infine una battuta sui tanti rumors di mercato che hanno coinvolto la Mercedes prima che la scelta ricadesse su Valtteri Bottas: tanti i nomi circolati, da Vettel a Wehrlein, passando per Hulkenberg e Fernando Alonso. Proprio sullo spagnolo, indicato come uno dei favoriti per ereditare il volante di Rosberg, Briatore, che lo conosce fin dai tempi della Renault, smentisce ogni rumors.

Non sono mai stati vicini Alonso e la Mercedes. Stop. Le voci circa l'interesse da parte di Niki Lauda nel vedere il contratto di Fernando per conoscere le clausole sono del tutto infondate, è solo gossip.