Tra i due litiganti in lizza per il mondiale, a spuntarla è il terzo incomodo: la sfida tra Ferrari e Mercedes, grandi protagoniste di questo avvio di stagione, non va in scena a Baku. A prendersi i riflettori è la Red Bull che, grazie a un'ottima prestazione di Max Verstappen, si mette tutti alle spalle chiudendo la prima sessione di prove libere in 1:44.410. Una prova, quella della scuderia di Milton Keynes, da incorniciare: al 2° posto, infatti, si issa Daniel Ricciardo.

in foto: Max Verstappen – Getty Images

Le Rosse lavorano in ottica gara, incidente per Perez.

Dietro le due vetture del Toro, poi, c'è la Ferrari di Sebastian Vettel: sessione particolare quella del tedesco, apparso più impreciso del solito anche a causa della pista sporca. Nonostante questo, però, è suo il terzo tempo a mezzo secondo dal leader: un risultato incoraggiante soprattutto perché ottenuto con gomme a banda gialla, meno prestazionali rispetto a quelle usate dalla Red Bull. Il lavoro delle Rosse, infatti, è stato incentrato soprattutto alla gara senza ricercare la miglior prestazione. Altro grande protagonista della sessione è stato Sergio Perez: dopo aver ottenuto il 4° tempo, infatti, il pilota della Force India ha picchiato in maniera violenta contro le barriere causando la bandiera rossa. Uno schianto, quello del messicano, avvenuto alla curva 8-9, la più complicata del tracciato.

Dietro di lui si trova Lewis Hamilton, che ha seguito la strategia utilizzata da Vettel: anche per l'inglese della Mercedes niente gomme Supersoft, ma quinto posto staccato di mezzo secondo dal rivale nella corsa al titolo. L'altra Mercedes guidata da Valtteri Bottas è sesta mentre alle sue spalle si piazzano Esteban Ocon e Felipe Massa. Solo nono Kimi Raikkonen, concentrato anche lui più sul passo gara che sulla prestazione pura mentre a chiudere la top ten arriva Daniil Kvyat che fa segnare il suo miglior tempo proprio nella battute conclusive.