Non può essere un venerdì a sancire la rinascita della Red Bull, ma per la scuderia di Milton Keynes sembra essere iniziata un nuovo campionato: dopo la prima sessione di prove libere, dominata da Max Verstappen, l'olandese decide di ripetersi anche se calano i distacchi. E' sempre il figlio d'arte a mettersi davanti a tutti con il tempo di 1:43.362, un cronometro che gli basta per lasciarsi alle spalle Valtteri Bottas con la Mercedes e il compagno di squadra Daniel Ricciardo. Una sessione vissuta da protagonista per il pilota della Red Bull, ma chiusa finendo a muro senza gravi conseguenze.

in foto: Max Verstappen – Getty Images

Le Ferrari lavorano già in ottica gara.

Una sessione particolare quella andata in scena sulla pista di Baku: tante le imprecisioni dei piloti, moltissimi i lunghi delle vetture, costrette troppo spesso ad imboccare le vie di fuga. A farne le spese è soprattutto Jolyon Palmerm finito a muro nella stessa curva che era stata fatale a Sergio Perez in mattinata causando le bandiere rosse. Fuori dalla top 3 le due Ferrari: la prima delle Rosse è quella di Kimi Raikkonen, 4° alla fine delle seconde libere, davanti al compagno di squadra Sebastian Vettel. Il distacco dal leader, però, non sembra preoccupare più di tanto gli uomini di Maranello: il finlandese paga poco più di un decimo, il tedesco due decimi e mezzo ed entrambi, nella simulazione passo gara, sembrano poter dire la loro nella lotta al primo posto.

Delude Hamilton, ancora problemi per Alonso.

Dietro di loro da segnalare l'ottima prova di Lance Stroll che, dopo aver conquistato il primo punto della sua carriera in Formula a Montreal, fa segnare il sesto tempo e precede Sergio Perez, tornato in pista grazie al grande lavoro dei meccanici della Force India dopo l'incidente della prima sessione. Bene anche Daniil Kvyat, 8°, ed Esteban Ocon che precede Lewis Hamilton, solo 10°. Sessione da dimenticare per l'inglese, incapace di piazzare la zampata vincente su una pista che non ama: l'anno scorso finì 5° dopo una sabato horror, quest'anno servirà un risultato diverso per non vanificare quanto fatto in Canada. Ennesimo ritiro anticipato, infine, per Fernando Alonso tradito ancora una volta dal motore Honda.