Il weekend del Bahrain è iniziato nel peggiore dei modi per Kimi Raikkonen: il finlandese, infatti,  è stato costretto a parcheggiare la sua Ferrari a bordo pista dopo che la monoposto ha accusato problemi di surriscaldamento alla zona del turbo. Vistosa la fumata, causata da un principio di incendio, dal retrotreno della SF70 che ha impedito al pilota di proseguire la prima sessione di prove libere.

Un inconveniente che non ha consentito a Raikkonen di far segnare un tempo in linea con il proprio potenziale, relegandolo in ultima posizione. I meccanici della Ferrari sono a lavoro per sostituire la power unit completa della vettura e rimandare così in pista il pilota in tempo per la seconda sessione di prove libere, la più importante visto che le condizioni della pista saranno le stesse in cui si svolgeranno i turni di qualifiche e soprattutto la gara di domenica. L'operazione si è resa necessaria visto che cambiare solo le parti necessarie non avrebbe preservato il finlandese da ulteriori guai nel corso del weekend.

in foto: La vettura di Kimi Raikkonen – Getty Images

Bahrain già decisivo per il finlandese.

Le decisione è stata presa dopo che la monoposto è stata riportata dagli steward ai box. Un problema che arriva nel momento più complicato della stagione di Kimi Raikkonen: l'inizio non è stato dei più semplici, il quarto posto in Australia e il quinto in Cina hanno fatto scendere le quotazioni del finnico e stanno facendo riflettere il team sul futuro del pilota – che vedrà scadere il suo contratto con la Rossa a fine stagione – che ha già cominciato a guardarsi intorno. In cima alla lista c'è Daniel Ricciardo, ma l'australiano non è l'unico pilota preso in considerazione nel quartier generale di Maranello. Già quella del Bahrain, pista sulla quale il pilota Ferrari non ha mai vinto ma sulla quale è riuscito a strappare 8 podi in carriera, è una tappa decisiva; Raikkonen si gioca il futuro e non è così scontato che sia ancora colorato di rosso.