E' sempre la Mercedes a dettare il ritmo sulla pista di Monza, ma le Ferrari sono lì: è questo, in estrema sintesi, il responso della seconda sessione di prove libere del Gran Premio d'Italia. Se nella prima tranche della mattinata le Frecce d'argento avevano spaventato tutti infliggendo distacchi importanti al resto del gruppo in quella del pomeriggio sono sempre le W08 Hybrid a mettersi davanti a tutti, ma senza dare quell'impressione di dominio assoluto.

in foto: Valtteri Bottas in azione sulla pista di Monza – Getty Images

Le Mercedes fanno il ritmo, ma le Rosse non mollano.

A mettersi tutti alle spalle, nella seconda sessione, è stato Valtteri Bottas che ha fermato il cronometro sull'1:21.406 precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton. Scambio di posizioni rispetto alla sessione precedente tra piloti Mercedes con l'inglese ad accontentarsi della seconda piazza. Conferma, invece, per Sebastian Vettel che chiude ancora una volta terzo a poco più di un decimo dal leader: i primi tre piloti sono appaiati segno che le Frecce d'argento, pur essendo favorite in ottica gara, non possono più vantare lo strapotere mostrato, ad esempio, a Silverstone. Quarto tempo per l'altra Rossa guidata da Kimi Raikkonen, più attardato rispetto al tedesco ma comunque competitivo.

Invertono le posizioni rispetto alla prima sessione anche i due piloti della Red Bull con Max Verstappen a prendersi il quinto tempo davanti a Daniel Ricciardo, sesto. Bene la McLaren con entrambi i piloti che riescono a chiudere nella top ten: la prima arancione è quella guidata da Stoffel Vandoorne, bravo a far segnare il settimo tempo mentre Fernando Alonso non riesce ad andare oltre l'ottavo tempo; un passo avanti importante, però, per lo spagnolo che sarà costretto a partire dal fondo della griglia a causa delle penalità dovute alla sostituzione di diverse elementi della power unit. A chiudere la top ten, infine, ci sono Esteban Ocon e Felipe Massa. Problemi per Sainz, costretto a chiudere in anticipo la sessione a causa di un problema al motore.