La Formula 1 riaccende i motori in Spagna: cambiano le vetture, modificate dagli aggiornamenti portati in pista dalle scuderie, ma la lotta è sempre tra Ferrari e Mercedes. Nella prima sessione di prove libere è la scuderia di Brackley a prendersi lo scettro di migliore in pista con il duello tutto d'argento tra Lewis Hamilton e Valtteri Bottas: a spuntarla alla fine è il britannico che porta la sua W08 davanti a tutti.

in foto: Lewis Hamilton – Getty Images

Problemi per la Rossa di Vettel.

Il tre volte campione del mondo, voglioso di rifarsi dopo il weekend nero vissuto in Russia, riesce a far segnare il miglior tempo chiudendo il suo miglior giro in 1:21.521 con la nuova power unit e mettendosi davanti al compagno di squadra Bottas di appena 29 millesimi. Battaglia interna in Mercedes così come in Ferrari dove Kimi Raikkonen riesce a piazzare la sua SF70H davanti a quella del compagno di squadra: il finlandese, nonostante quasi un secondo di ritardo dal leader, dimostra di essersi messo alle spalle il difficile inizio di stagione, ma c'è da dire che Sebastian Vettel è stato frenato da un problema alla sua Rossa che lo ha costretto ad uno stop forzato al box. Risolto il problema al posteriore, il tedesco è riuscito a tornare in pista facendo registrare il 4° tempo. Una sessione non semplice per il Cavallino che dovrà lavorare molto in vista della seconda sessione.

McLaren, incubo senza fine.

In risalita anche la Red Bull che sulla pista spagnola ha portato numerosi aggiornamenti. Novità che sembrano funzionare in parte visto che la scuderia di Milton Keynes non riesce ad andare oltre la quinta posizione con Max Verstappen e la sesta con il compagno di squadra Daniel Ricciardo. Bene anche la Haas che riesce a piazzare entrambe le monoposto nella top ten con Kevin Magnussen 7° a precedere Romain Grosjean, Nico Hulkenberg e Carlos Sainz. Ennesimo problema per la McLaren con Fernando Alonso costretto al ritiro dopo pochi giri a causa di un problema al motore. Una sessione particolare quella andata in scena al Montmelò in cui le scuderie si sono preoccupate soprattutto di verificare gli aggiornamenti portati in pista, tralasciando il riferimento cronometrico: per iniziare a fare sul serio sarà fondamentale quella pomeridiana.