Se era stata la Red Bull la grande protagonista del venerdì dell'Hungaroring, nell'ultima sessione di prove libere è la Ferrari a brillare. Le due monoposto del Cavallino hanno dato spettacolo in pista rifilando quasi un secondo al primo dei rivali: un miglioramento, rispetto alle prestazioni fatte segnare nelle prime due sessioni di prove libere, incredibile e che proietta le due SF70H davanti a tutti indicandole come le maggiori indiziate ad ottenere la pole position.

in foto: Sebastian Vettel – Getty Images

Sembra passata un'eternità da Silverstone. A far segnare il miglior tempo è stato Sebastian Vettel che ha fermato il cronometro sull'1:17.017: il tedesco della Ferrari, dopo i piccoli problemi di setup ieri, dimostra di aver ritrovato il feeling con la sua vettura puntando dritto alla prima posizione in griglia. Alle sue spalle c'è l'altra Rossa guidata da Kimi Raikkonen, staccato di 4 decimi, ma capace di mettersi alle spalle tutti gli altri. Le due Mercedes sembrano in difficoltà: la prima delle Frecce d'argento è quella guidata da Valtteri Bottas in terza posizione mentre Lewis Hamilton, molto impreciso, deve accontentarsi del quinto tempo. A preoccupare, però, sono soprattutto i distacchi: il finlandese accusa quasi un secondo di ritardo dal leader, l'inglese addirittura un secondo e 4 decimi.

Problemi per Ricciardo, McLaren ancora nella top ten.

Ristabilite le gerarchie, alle spalle dei due top team c'è la Red Bull: la grande sorpresa della prima giornata ha dimostrato di potersi ritagliare il suo spazio, ma è stata frenata dai problemi soprattutto con Daniel Ricciardo che, proprio mentre tentava l'attacco alla prima posizione di Vettel, è stato bloccato un guasto alla proprio monoposto. L'australiano deve accontentarsi della sesta posizione, scavalcato dal compagno di squadra Max Verstappen che chiude con il quarto tempo. Dietro di loro si confermano positive le McLaren con Fernando Alonso che chiude in settima posizione davanti al proprio compagno Stoffel Vandoorne mentre a chiudere la top ten ci sono Nico Hulkenberg – che sarà costretto a scontare una penalità di 5 posizioni per la sostituzione del cambio – e Daniil Kvyat.