in foto: Helmut Marko – Getty Images

Il mondo della Formula 1 non si aspettava una Ferrari così competitiva fin da subito: i test del Montmelò hanno dimostrato che la SF70H può lottare per il titolo con la Mercedes.I tempi fatti registrare da Sebastian Vettel- che ha addirittura alzato il piede pur di non far capire quale sia il reale potenziale della Rossa agli avversari – e Kimi Raikkonen, autore della miglior prestazione assoluta.

La SF70H fa già paura.

Dopo Lewis Hamilton e Niki Lauda, che hanno indicato nella vettura di Maranello la monoposto da battere, anche Helmut Marko, talent scout della Red Bull, ammette la propria preoccupazione riguardo le prestazioni della Rossa: a far drizzare le antenne all'ex pilota è soprattutto la facilità con cui Vettel ha ottenuto il proprio tempo, senza neanche spingere al massimo per piazzare il record, spazzato via poi dal compagno di squadra.

La Ferrari ha dimostrato a Barcellona di essere sia veloce che affidabile – ha commentato al canale televisivo Servus – con un inizio di stagione molto diverso rispetto a un anno fa. Quello che mi preoccupa è aver visto Vettel rallentare deliberatamente nel corso del suo giro veloce; quando un pilota e un team fanno qualcosa del genere, vuol dire che hanno un enorme fiducia nel lavoro fatto.

Un passo in avanti enorme quello fatto dalla Rossa. Prima di poter parlare di lotta al titolo, però, serviranno almeno un paio di gare: nei test, infatti, nessun team è andato alla ricerca della prestazione assoluta e i primi GP serviranno a capire quali sono realmente le forze in campo. Ne è convinto anche Helmut Marko, sicuro però che con le stesse condizioni viste a Barcellona sarà la Ferrari a spuntarla.

Nessuno si è scoperto troppo nei test,  – ha concluso – molto è avvolto nella foschia: dieci chili in più di carburante a Barcellona comportano un rallentamento di circa 0″35 al giro. A questo vanno aggiunte le mappature della power unit più o meno conservative, che possono alterare la performance di un secondo. Un quadro più completo sul potenziale verrà fuori a Melbourne, ma se in Australia si corresse con le temperature di Barcellona, credo che la Ferrari si confermerebbe davanti a tutti.