in foto: Max Mosley – Getty Images

L'ingresso di Liberty Media ai vertici della Formula 1 ha alimentato voci di ogni genere. Tra di esse anche quella che vedrebbe una ripartizione più equa dei ricavi da distribuire ai team: secondo molti addetti ai lavori potrebbe essere questo il primo passo per ridare spettacolarità a una sport che vede la propria popolarità diminuire ogni giorno.

Niente più bonus storico alla Ferrari.

Quella della ridistrubuzione dei ricavi ai team è una questione spinosa: molte scuderie vorrebbero eliminare il cosiddetto "bonus storico", idea respinta ovviamente da quelle che riescono a ricevere più soldi, Ferrari in primis. Contro questa regola si è scagliato anche Max Mosley, l'ex presidente della Fia – in carica dal 1993 al 2008 – che ha dichiarato

Se fossi io a decidere taglierei i soldi destinati alla Ferrari. Io direi: ‘Siccome siete la Ferrari vi vogliamo con noi, ma grazie alla vostra popolarità avrete molte più sponsorizzazioni rispetto alle altre scuderie'. Questa sarebbe la cosa da fare – ha aggiunto ai microfoni di Sky Uk – e la Ferrari sarebbe costretta ad adeguarsi. Liberty Media con una decisione del genere potrebbe incontrare qualche resistenza, ma alla fine sarebbero discussioni futili perché chi decide può farlo.

Secondo Mosley la ricetta giusta sarebbe quella che prevede un vero e proprio ultimatum alla Rossa. Il pericolo, così facendo, potrebbe essere quello di avere l'effetto contrario facendo scappare il Cavallino verso altri lidi, ma l'ex presidente non crede che una soluzione del genere possa verificarsi.

La Ferrari già in passato ha avuto discussioni con la Federazione, ricordo che minacciarono di cominciare a costruire vetture per le serie americane. Il fatto è che l'interesse collettivo va nella stessa direzione e la Ferrari stessa ha bisogno che l'interesse intorno a questo sport sia ampio e di successo. A nessuno piace una Formula 1 dove vince sempre lo stesso.