in foto: Kimi Raikkonen a Helsinki per un evento Santander / GettyImages

Ancora una stagione, l’ottava a Maranello, per Kimi Raikkonen che dopo l’annuncio arrivato dalla Ferrari ha commentato il prolungamento del contratto fino alla fine del 2018. Una conferma attesa dai fan del finlandese che compirà 38 anni il prossimo 17 ottobre e avrà la possibilità di scalzare Felipe Massa dalla piazza d’onore della classifica di piloti con più GP al volante della Rossa. Il brasiliano, in questa speciale classifica, è secondo con 139 Gp, dietro solo all’irraggiungibile Michael Schumacher che nei suoi dieci anni in Ferrari ha toccato quota 180 Gran Premi. Kimi, invece, è a quota 121 Gp in rosso, con 9 vittorie e il titolo iridato del 2007.

Raikkonen resta in Ferrari.

Per Kimi quella del 2018 sarà l’ottava stagione in Ferrari: non male per un pilota che dagli esordi, con la Sauber nel 2001, è poi passato in McLaren (2002-06) e in Ferrari nel 2007, vincendo il mondiale nella stagione di debutto con la Rossa, salvo poi restare appiedato nel 2009 per Fernando Alonso e darsi ai rally. Tornato in Formula 1 con la Lotus nel 2012, dal 2014 è rientrato in Ferrari, disputando complessivamente 263 GP, con 20 vittorie e 17 pole. Conferma che sembra l’anticamera del prolungamento del contratto di Sebastian Vettel, che arriverà probabilmente annunciato a Monza, ma che di fatto stabilizza in parte la situazione piloti alla vigilia del Gp del Belgio, in calendario questo fine settimana sul circuito di Spa, da dove il Circus riparte dopo la pausa estiva, pista dove il finlandese ha vinto 4 volte in carriera.

Kimi: "Non c'è voluto molto per trovare un accordo"

Io e la Ferrari eravamo d’accordo di proseguire insieme, siamo entrambi contenti”. Così Raikkonen, citato da Mtv.fi, dopo l’ufficialità del rinnovo, durante un evento Santander a Helsinki, dove si è divertito insieme a suo figlio Robin di 2 anni e mezzo. “Abbiamo iniziato tardi a parlare tardi del contratto ma abbiamo risolto rapidamente. Non c’è voluto molto per trovare un accordo. Io lo sapevo da tempo, ma solo ora si legge sui giornali”. Quanto al suo rapporto con gli uomini del team, dopo anche i dubbi in seguito alle parole di Sergio Marchionne in Cina, Raikkonen ha aggiunto: “Non avrei firmato se non mi stessi divertendo e se non avessi avuto un buon rapporto con la squadra e tutta la sua gente” mentre sul contratto di solo un anno spiega: “Arrivati a questo punto è bene pensare a una stagione per volta. Non c’è alcuna differenza, continuerò a fare del mio meglio”. Infine, sul regolamento della prossima stagione e l’introduzione dell’Halo ha concluso: “È una buona cosa, sarà utile se salverà la vita a qualcuno”.