in foto: Sebastian Vettel sulla pista del Bahrain – Getty Images

La prima giornata di test in Bahrain ha emesso i suoi verdetti: conferme e sorprese sulla pista di Al Sakhir dove le monoposto hanno girato due giorni dopo il Gran Premio in quello che è stato il primo appuntamento stagionali con le prove collettive. Il più veloce è stato Lewis Hamilton che ha messo tutti in fila realizzando un crono di 1:31.358 con gomme a mescola soft, ma dietro di lui si conferma la Ferrari.

Sorpresa Giovinazzi, ancora problemi per la McLaren.

Alla guida della Rossa oggi è sceso in pista Antonio Giovinazzi: il giovane pilota italiano è stato la grande sorpresa di questi test conquistando un ottimo secondo posto al suo esordio sulla SF70H. Sei i decimi di ritardo accusati dal campione britannico, ma calcolando che tra i due ci sono quasi 200 Gran Premi di differenza e soprattutto tre titoli mondiali, il risultato del giovane di Martina Franca può essere accolto con ottimismo. Negli oltre 90 giri percorsi l'italiano si era anche avvicinato a pochi millesimi dal battistrada, ma poi l'ultima zampata dell'inglese ha rimesso le cose in chiaro. In terza posizione c'è la Red Bull di Daniel Ricciardo, seguita dalla Haas di Romain Grosjean e dalla Williams di Felipe Massa. Ancora problemi per McLaren Honda guidata da Oliver Turvey, che ha completato appena 17 giri a causa della sostituzione della power unit a causa di una perdita d'acqua nell'ERS. Il collaudatore poi è tornato in pista nell'ultima mezz'ora, ma senza far segnare tempi degni di nota.

Vettel lavora con Pirelli.

Tra gli altri è sceso in pista anche Sebastian Vettel. Il tedesco, però, non si è dedicato allo sviluppo della sua SF70H, ma ha lavorato ai test "ciechi" della Pirelli in vista della stagione 2018. Lavoro straordinario per il pilota di Maranello che ha dovuto interrompere la sua sessione a causa di un guasto sulla monoposto con cui stava girando. Il costruttore milanese ha chiesto il permesso di prolungare il lavoro con il pilota della Ferrari: permesso accordato in modo tale da rispettare il programma prestabilito. La Pirelli non ha fornito specifiche tecniche sugli pneumatici usati agli uomini del Cavallino, limitandosi a fornire le gomme senza alcuna banda colorata.