in foto: Sebastian Vettel – Getty Images

Non c'è pausa in Formula 1: neanche il tempo di riavvolgere il nastro del Gran Premio del Bahrain, vinto da Sebastian Vettel, al secondo successo stagionale, che le monoposto sono già pronte a tornare in pista. La pista è sempre la stessa, quella di Sakhir, dove le scuderie si sono date appuntamento per testare sia gli nuovi pneumatici sia alcune delle novità aerodinamiche e non che vedremo nelle prossime gare.

Giovinazzi torna in pista.

In una stagione così importante, con i dettagli a fare la differenza, i test potrebbero assumere un'importanza cruciale: la Ferrari, attuale leader sia del mondiale piloti, dove Vettel precede Hamilton di 7 punti, sia in quello costruttori – con 3 punti di vantaggio sulla Mercedes -, ha puntato sulla coppia formata proprio dal tedesco e da Antonio Giovinazzi, pronto a tornare al volante dopo il weekend nerissimo in Cina. Programmi diversi per i due piloti della Rossa; l'italiano è in pista per il programma giovani mentre il quatto volte campione si dedica allo sviluppo delle mescole Pirelli 2018. Per una Ferrari che ha preferito puntare su Giovinazzi, c'è una Mercedes che non vuole mollare nulla schierando i titolari.

Saranno Lewis Hamilton e Valtteri Bottas a portare in pista la W08 Hybrid: la casa di Brackley non può permettersi il lusso di lasciare nulla al caso, la forza del Cavallino non lo consente. Una scelta condivisa da Sauber e Haas, anche loro con i piloti impiegati nel mondiale, mentre la Red Bull punta su Daniel Ricciardo e Pierre Gasly, campione in carica della GP2. Previste novità per Renault e Mclaren: la casa francese ha in programma di testare una MGU-K modificata mentre la scuderia di Woking, dopo un avvio disastroso, cerca di sfruttare la sessione di test per apportare migliorie tecniche ed aerodinamiche: difficile immaginare un inizio peggiore, serve correre ai ripari per non passare l'ennesima stagione d'inferno.