Mercedes e Ferrari si dividono la seconda giornata di test al Montmelò, ma a sorridere è soprattutto la Rossa: dopo che nella mattinata era stato Lewis Hamilton a far segnare il giro record, nel pomeriggio è salito in cattedra Kimi Raikkonen che, con la SF70H, ha dato una ulteriore prova del feeling che si sta creando all'interno della scuderia di Maranello.

in foto: Kimi Raikkonen – Getty Images

Il migliore della giornata è il ferrarista.

Il finlandese, nonostante la febbre, è stato capace di far segnare la miglior prestazione di giornata in 1:20.960 dopo aver montato le gomme soft, abbassando la pole position del 2006 di oltre un secondo e risultando anche il secondo pilota con più chilometri percorsi, battuto solo da Kevin Magnussen. Una prova convincente per la Ferrari che, dopo aver subito ieri il sorpasso dalla Mercedes nella sessione pomeridiana, restituisce il colpo alla prima occasione utile. Secondo tempo per Lewis Hamilton, – che nel pomeriggio ha lasciato il volante a Valtteri Bottas –  fatto segnare al mattino con gomme supersoft, la mescola più prestazionale tra quelle disponibili. Un dato che fa riflettere: anche se in questa fase le scuderie non lavorano in funzione del tempo, il duello tra la SF70H e la W08 Hybrid sembra essere ad armi pari. A chiudere la top 3 c'è la Red Bull di Max Verstappen distante più di un secondo dal leader: la sensazione è che la scuderia di Milton Keynes, dopo i problemi avuti con Ricciardo, stia giocando ancora a nascondino.

In pista anche Giovinazzi.

Continuano ad impressionare Force India e Haas: le due scuderie sembrano le più in forma – top team esclusi – tra quelle viste in pista tanto da chiudere al quarto e al quinto posto con Magnussen a precedere Ocon. Si rivede anche Antonio Giovinazzi, fermato in mattinata da problemi alla power unit: dopo la pausa pranzo il pilota di Martina Franca si è dato parecchio da fare chiudendo in nona posizione a fine giornata. Ancora una giornata travagliata invece per la McLaren-Honda e la Williams, che hanno girato decisamente meno di quanto avrebbero sperato: Vandoorne è stato fermato ancora dai guai della MCL32 mentre il giovane Lance Stroll è finito nella ghiai danneggiando la sua FW40.