C'è aria da ultimo giorno di scuola sulla pista del Montmelò, tutti cercano di sfruttare gli ultimi secondi per migliorare il proprio rendimento prima che la campanella finale suoni come una sentenza e rimandi agli esami veri e propri – in questo caso l'esordio di Melbourne – il giudizio sugli allievi.

Raikkonen mette tutti in riga.

A recitare la parte del secchione è Kimi Raikkonen che, dopo l'incidente e soprattutto per non essere da meno al compagno in Ferrari, decide di prendersi la scena limando il record fatto registrare appena ieri da Sebastian Vettel: 1:18.634 il tempo del finlandese, primo pilota a scendere sotto il muro dell'1:19. Un risultato che conferma come la Ferrari abbia studiato bene la lezione in inverno per presentarsi già preparata alle prime interrogazioni: la prova del pilota della Rossa, infatti, ha confermato come la SF70H aveva ancora ampi margini di miglioramento, stavolta Raikkonen non si è risparmiato sfruttando a pieno il potenziale della nuova monoposto. Dietro di lui c'è Max Verstappen staccato di 8 decimi: la Red Bull, almeno nell'ultimo giorno, ha scoperto in parte le carte prendendosi la piazza d'onore.

in foto: Kimi Raikkonen – Getty Images

A chiudere la top 3 c'è invece Carlos Sainz, positivo dopo alcuni giorni in cui la sua Toro Rosso aveva accusato qualche piccolo problema. Quarto posto per la Mercedes di Valtteri Bottas. Chi non riesce a vedere la luce in fondo al tunnel, invece, è la McLaren, costretta a bordo pista dai soliti problemi. Ieri era toccato a Stoffel Vandoorne, oggi è stato Fernando Alonso ad essere costretto a ricorrere al carro attrezzi. Un avvio da incubo quello della scuderia di Woking che dovrà lavorare molto durante la pausa per non rischiare di fare l'ennesima brutta figura nell'esordio mondiale di Melbourne. Giornata da dimenticare anche per Romain Grosjean, finito nella ghiaia.