in foto: Max Verstappen – Getty Images

Il tempo dei test è finito, in Formula 1 si comincia a fare sul serio. Il semaforo verde di Melbourne, appuntamento che aprirà la stagione, darà il via alla nuova stagione che, viste anche le numerose novità volute dalla FIA, si annuncia come una delle più spettacolari degli ultimi anni. A mettersi in luce nell'assaggio del Montmelò sono state Ferrari e Mercedes mentre la Red Bull, seconda nel 2016, sembra non aver trovato il feeling giusto con la nuova RB13.

A confermarlo è Max Verstappen. L'olandese, a una settimana dal via del campionato mondiale, non vede la sua scuderia come favorita in Australia. Quella del team di Milton Keynes a Barcellona, dunque, non era prettatica: gli uomini del team del Toro non sono ancora riusciti a trovare la chiave per far rendere al massimo la nuova vettura e, nell'esordio, l'olandese non crede di poter puntare alla vittoria.

Personalmente non credo che saremo in grado di poter lottare per la vittoria all'inizio. Molte cose potranno cambiare nel corso della stagione – ha spiegato sul proprio sito l'olandese – ma per adesso non siamo abbastanza forti per vincere. Al momento è difficile dire dove ci troviamo. Non credo che la Red Bull sia il miglior team, ma dobbiamo semplicemente aspettare e vedere.

Ferrari e Mercedes davanti a tutti.

Il rendimento della Red Bull non autorizza sogni di gloria per il baby prodigio della Formula 1, pronto a incidere il proprio nome nell'album dei record: gli basterà ottenere una pole position, infatti, per diventare il più giovane pilota di sempre a partire dal palo nella storia di questo sport. Il teatro giusto, però, non dovrebbe essere quello australiano dove Verstappen vede favorite le rivali Ferrari e Mercedes.

Mi sembra evidente che la Ferrari ha fatto un notevole passo in avanti rispetto alla scorsa stagione, al momento è la favorita insieme alla Mercedes, sono queste le monoposto migliori – ha concluso – Credo che le Frecce d'argento si siano un po' nascoste durante i test, come del resto hanno fatto negli ultimi anni. Per quanto riguarda noi non andiamo a Melbourne sperando nella pole position; possiamo certamente migliorare e spero che saremo in grado di trovarci presto al loro livello così come visto nel 2016.