in foto: Sebastian Vettel

La stagione 2016, la seconda alla guida della Ferrari, Sebastian Vettel se la aspettava diversa: troppe le difficoltà incontrate dal campione tedesco, troppi gli episodi sfortunati che lo hanno visto protagonista. A poco più di metà stagione il pilota della Rossa si ritrova quinto nel mondiale piloti, distante 97 punti dal leader Lewis Hamilton, dietro il compagno di squadra Kimi Raikkonen e soprattutto con un preoccupante zero nella casella delle vittorie.

Vettel: "Sappiamo dove migliorare"

Nelle ultime gare Vettel non ha brillato, sommerso dai problemi della sua SF16-H: le ultime quattro gare non lo hanno mai visto salire sul podio, un risultato che fotografa perfettamente il periodo di difficoltà che il tedesco sta attraversando. Nonostante questo, però, il pilota della Rossa non perde la serenità e anzi rilancia le ambizioni del Cavallino in vista del Gran Premio del Belgio.

"Le ultime due gare sono state dure e difficili per noi, ma molto, molto utili. Abbiamo capito molto dei nostri punti di forza e di debolezza, quindi sappiamo cosa mettere a fuoco. Dopo le prime gare non era del tutto chiaro, ma è diventato sempre più evidente e, ovviamente, non siamo competitivi come vogliamo".

"Sappiamo cosa fare, ma non cambia tutto in una notte: c'è un progetto e credo che nella seconda parte della stagione dovremmo essere più forti. Dipende anche da quello che faranno gli altri, ma comunque ci concentriamo su noi stessi" ha dichiarato ai microfoni di Crash.net.

Sconfitte educative.

Trovato il male, risolto il problema verrebbe da dire. Purtroppo, però, non è così semplice: la Mercedes possiede ancora un vantaggio, sia in termini di punti che in quanto a potenziale della vettura, superiore, la Red Bull ha dimostrato che, partita ad inizio anno come uno dei team che potevano darsi battaglia per le posizioni di ripiego, può migliorare tanto e in un lasso di tempo molto breve. Se vuole provare a rendere più combattuto questo finale di campionato, la Rossa deve progredire e Vettel sembra aver capito come.

"Queste cose richiedono sempre un po' di tempo e sarebbe stato bello scoprirle prima, ma ormai è andata così. Noi cerchiamo sempre di migliorare, ma le ultime gare in questo senso sono state molto educative per conoscere le nostre debolezze rispetto a Red Bull e Mercedes" ha concluso.