in foto: La partenza del Gran Premio di Russia – Getty Images

Il Gran Premio di Russia, quarto appuntamento della stagione 2017, porta con sé qualche sorpresa e molte certezze. La pista di Sochi ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la lotta per il mondiale è un affare tra Ferrari e Mercedes: sono loro le scuderie che si giocheranno il titolo da qui alla fine della stagione. La Rossa ha ottenuto due vittorie con Sebastian Vettel, le Frecce d'argento, invece, si sono divise i trionfi con Lewis Hamilton davanti a tutti in Bahrain e Vallteri Bottas a cogliere la prima gioia in carriera sul circuito che sembra essere stato creato su misura per la scuderia di Brackley. All'appello manca Kimi Raikkonen, l'unico tra i piloti de top team a non aver ancora vinto una gara: il finlandese, però, ha dimostrato di essere in ripresa portando a casa il primo podio stagionale e interrompendo un digiuno che durava dal Gran Premio d'Austria dell'anno scorso.

Delusione Red Bull, disastro McLaren.

Dietro di loro c'è il vuoto. La più grande delusione di questo inizio di stagione è senza dubbio la Red Bull. Il finale di campionato scorso, quando la scuderia di Milton Keynes era riuscita a strappare il secondo posto alla Ferrari, aveva illuso. Il 2017, invece, è cominciato nel peggiore dei modi: Daniel Ricciardo ha già collezionato due ritiri non riuscendo mai a salire sul podio mentre leggermente meglio è andato Max Verstappen, terzo in Cina grazie alla scarsa vena di Raikkonen e soprattutto all'errore da principiante di Bottas, capace di andare in testacoda dietro la safety car per tenere calde le gomme. Quello che preoccupa è soprattutto la mancanza di competitività rispetto ai due top team: il mondiale, in casa Red Bull potrebbe cambiare dalla Spagna, dove sono attesi importanti aggiornamenti alla RB13, ma per ora è senza dubbio una stagione da dimenticare. A contendere il ruolo di flop di inizio stagione c'è la McLaren; quello della scuderia di Woking è un vero e proprio disastro con la MCL32 a non prendere nemmeno il via sia in Bahrain, con Vandoorne, che in Russia quando Alonso si è ritirato già durante il giro di formazione.

Sorpresa Force India, avvio in chiaroscuro la Williams.

Chi, invece, sta stupendo tutti in positivo è la Force India: il team di Vijay Mallya, nonostante le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il patron, viaggia a gonfie vele. Sempre a punti con entrambi i piloti, in Russia ha toccato l'apice di questo scoppiettante avvio con Sergio Perez a chiudere sesto e il quasi debuttante Ocon – che disputo un terzo della stagione scorsa al volante della Manor – subito dietro. Il quarto posto nel mondiale per ora è loro, ma dietro incalza la Williams. La scuderia inglese può contare soprattutto su Felipe Massa che ha portato tutti i 18 punti fino ad ora messi a referto. Il brasiliano, dopo il ritiro lampo, ha dimostrato di poter essere ancora utile alla causa mentre non convince ancora Lance Stroll; il giovane canadese è arrivato per la prima volta al traguardo in Russia. Una disparità tra i due evidente: per conquistare il quarto posto nella classifica costruttori non basterà un solo pilota.