Era tanto che la Formula 1 non vedeva una Ferrari così in forma: a dominare il circus, negli ultimi anni, era stato il grigio Mercedes, ma sono bastati 3 Gran Premi per ridare colore al mondiale, una pennellata di rosso, anzi due, tante quanti i successi di Sebastian Vettel che hanno riportato il Cavallino in vetta sia al mondiale piloti, dove il tedesco precede Lewis Hamilton di 7 lunghezze, sia in quello costruttori dove la Rossa ha un margine di tre punti sulla scuderia di Brackley.

in foto: Sebastian Vettel – Getty Images

Un avvio sprint quello della Ferrari che fa ben sperare per il prosieguo del campionato: sono 15 i titoli piloti conquistati dalla Rossa e 16 quelli costruttori, ma in ben 11 volte in cui il Cavallino è riuscito a piazzarsi davanti a tutti alla fine del mondiale aveva iniziato vincendo due delle prime tre gare. Una statistica che non farà piacere agli scaramantici, ma fu Alberto Ascari, nel 1953, ad inaugurare la serie, proseguita poi nel 1961 con Von Trips in Olanda e Hill nel Gran Premio del Belgio a confermarla. Nel 1976 fu Niki Lauda a portarsi a casa le prime due gare anche se in quell'anno arrivò solo il titolo costruttori a causa dell'incidente del Nurburgring e del successivo ritiro a Suzuka dell'austriaco che si rifece l'anno dopo: anche in questo caso arrivarono due vittorie nelle prime tre gare.

L'ultima volta nel 2008 con Massa e Raikkonen.

Ma è soprattutto nell'era moderna che questa statistica trova conferma già a partire dal 1999, anno in cui la Ferrari portò a casa il titolo costruttori. All'esordio fu Eddie Irvine a trionfare, poi arrivò al zampata di Michael Scumacher nel Gran Premio di San Marino. Proprio il tedesco è lo specialista in questa particolare classifica: vinse, infatti, due delle prime tre nel 2000, 2001, 2002 e 2004, tutti anni in cui la Rossa riuscì ad esultare a fine campionato. Gli ultimi due a riuscirci prima di Vettel, che mai prima d'ora era partito così bene con la scuderia di Maranello, furono Felipe Massa e Kimi Raikkonen nel 2007 e nel 2008. Anche la cabala sorride alla Ferrari, quella appena iniziata potrebbe essere la stagione giusta per riportare a Maranello un trofeo, che, guarda caso, manca proprio dal 2008, ultimo anno in cui il Cavallino arrivò in testa in due delle prime tre gare dell'anno.