La griglia di partenza della Formula 1 potrebbe allargarsi di nuovo: una nuova scuderia, infatti, sarebbe pronta a prendere il posto della Manor, costretta ad abbandonare l'anno scorso, portando così di nuovo a 11 il numero delle scuderie che partecipano al campionato mondiale. Nel paddock di Monaco prima e di Montreal poi si sono viste alcune facce nuove e degli ex ingegneri della scuderia inglese sarebbero stati contattati.

Un nuovo team con capitali cinesi e base nel Regno Unito.

La nuova scuderia avrebbe come base operativa la Gran Bretagna, nella zona compresa fra Oxford e Silverstone in quella che può essere considerata la "Silicon Valley" dei motori. I capitali dovrebbero cinesi, ma la factory dovrebbe essere tutta europea e non è escluso che possano rientrare al suo interno anche ingegneri made in Italy. La Fia sarebbe già stata informata della volontà di un gruppo d'investitori di entrare a far parte del circus per dare vita all'undicesima squadra di Formula 1, ma la Federazione Internazionale, prima di avallare l'ipotesi, vorrebbe avere le adeguate garanzie economiche soprattutto per evitare casi analoghi a quelli già capitati con HRT, Caterham e, appunto, Manor.

Interpellato in proposito, Ross Brawn, direttore sportivo del nuovo corso inaugurato da Liberty Media, ha ammesso di essere stato contattato da diverse parti, senza però che questi interessamenti si concretizzassero. "Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto una dozzina di candidature, ma ogni volta volevano la stessa condizione: modificare la distribuzione del reddito per disporre di una ripartizione più equa tra gli attori coinvolti. La nostra risposta è stata che i contratti in corso saranno in vigore fino al 2020" sono state le sue parole riportate da Auto Motor und Sport. Il posto lasciato libero dalla Manor, dunque, potrebbe presto essere occupato da una nuova scuderia a patto che si forniscano garanzie bancarie di 20 milioni di dollari, dimostrando di avere le risorse sufficienti per sostenere l'impegno per almeno cinque stagioni.