in foto: Sergio Perez – Getty Images

Il campionato è appena iniziato, ma il mercato è già in pieno fermento. Al centro dell'attenzione, soprattutto dopo l'inizio show con due vittorie in tre gare c'è la Ferrari, tornata finalmente a competere con la Mercedes per il titolo mondiale. A Maranello le grandi manovre non sono ancora iniziate, ma intanto i primi sondaggi esplorativi sono già partiti: Ricciardo, Verstappen, l'affascinante ipotesi Hamilton qualora Sebastian Vettel non dovesse prolungare l'accordo con la Rossa, sono solo alcuni dei nomi circolati nelle segrete stanze del quartier generale del Cavallino.

Il messicano al posto di Raikkonen.

Oltre al nodo Vettel, in scadenza di contratto a fine stagione, c'è soprattutto quello relativo a Kimi Raikkonen. L'inizio del finlandese non è stato certo dei migliori, due quarti posti e un quinto, ottenuto in Cina, non possono certo bastare per la conferma anche se in Bahrain si sono visti timidi segnali di risveglio. Il ferrarista, anche lui in scadenza di contratto a fine stagione, sembra essere arrivato al capolinea della sua esperienza in Rosso e tra i candidati alla sua successione, oltre ad Antonio Giovinazzi, c'è anche Sergio Perez. "Penso che un po' tutti i team in cui sono stato stiano raccogliendo ora i frutti del mio lavoro. So di essere maturato tanto. Sono in un momento chiave della mia carriera e sono pronto a portare la mia esperienza in un top team; se dovesse capitare l'opportunità sarò pronto a coglierla e a sfruttare al 100% le competenze e l’esperienza acquisite" ha dichiarato alla Reuters.

Per il messicano si tratterebbe di un ritorno: già prima di entrare in pianta stabile nel mondo della Formula 1, infatti, Perez aveva aderito al programma della Rossa dedicato ai giovani, la Ferrari Driver Academy. Poi l'approdo in Sauber e l'arrivo in McLaren nel 2013 che però non portò i frutti sperati. Adesso il pilota della Force India è concentrato solo sul mondiale 2017, consapevole però che un buon piazzamento a fine stagione potrebbe schiudere la porte della Ferrari. Il messicano aspetta, non ha fretta, sa che la sua occasione potrebbe arrivare da un momento all'altra ed è pronto a coglierla, soprattutto se di rosso vestita.