in foto: I tedeschi Nico Rosberg e Sebastian Vettel festeggiano sul podio – Getty Images

I verdetti sono scritti, il mondiale 2016 ha eletto Nico Rosberg campione. Il pilota della Mercedes è riuscito, dopo una lotta all'ultima staccata con il compagno di squadra Lewis Hamilton, a trionfare raggiungendo nell'albo d'oro della Formula 1 suo padre che, 34 anni prima di lui, aveva già iscritto il proprio cognome nell'Olimpo dei grandi. Nel campionato costruttori è stata la Mercedes a portarsi a casa il trofeo riservato ai costruttori, sancendo così il dominio del binomio tedesco. La Germania, dunque, è la nazione che più di ogni altra si è distinta nella stagione appena conclusa, ma stando alla classifica dei punti ottenuti dai piloti in tutto l'anno è l'Europa intera a recitare un ruolo da assoluta protagonista.

Germania.

La patria motoristica per eccellenza non poteva che essere la prima in questa speciale classifica. Merito soprattutto del campione, Nico Rosberg, che con i suoi 385 punti contribuisce in maniera determinante alla prima posizione. Quella teutonica, in Formula 1, è la rappresentanza più nutrita e con c'è soltanto l'alfiere Mercedes a rendere onore alla Schwarz-Rot-Gold: dietro di lui, infatti, si piazza Sebastian Vettel. In una stagione che non è stata certo da ricordare, il pilota della Ferrari è riuscito comunque a portare a casa 212 punti che gli sono valsi il quarto posto in campionato. Ad allungare il divario sulle inseguitrici ci hanno pensato poi Nico Hulkenberg, che con la Force India dei miracoli ha conquistato 72 punti e Pascal Wehrlein che con il punto ottenuto in Austria porta il conto totale a 670.

Regno Unito.

I sudditi di Sua Maestà sono meno rispetto ai colleghi tedeschi, ma sanno farsi rispettare. Merito soprattutto dell'altro pilota di casa Mercedes, quel Lewis Hamilton capace di contendere fino all'ultima gara il titolo a Nico Rosberg: il tre volte campione del mondo ha conquistato la quasi totalità dei punti messi a referto – ben 380 -, la punta di diamante della truppa è senza dubbio lui. A completare il tridente ci sono poi Jenson Button e Jolyon Palmer: ma se il pilota della McLaren, nonostante i problemi è riuscito a portare a casa 21 punti, lo stesso non può dirsi per quello della Renault. Il suo score è pari a quello del tedesco Wehrlein, un solo punto conquistato nel Gran Premio della Malesia, proprio quello che fu fatale a Lewis Hamilton.

Finlandia.

Il piccolo paese scandinavo può vantare una tradizione di tutto rispetto in Formula 1: oltre ai campioni del mondo Keke Rosberg e Mika Hakkinen, infatti, nella storia della Finlandia sono molti i nomi che sono riusciti a ritagliarsi il proprio spazio all'interno del circus come Mika Salo, Leo Kukkinen e Heikki Kovalainen. A tenere alto l'onore, nel 2016, ci hanno pensato Kimi Raikkonen e Valtteri Bottas: il ferrarista, dopo un paio di stagioni di appannamento, sembra essere tornato sui suoi livelli e a confermarlo ci sono i 186 punti raccolti che gli sono valsi il sesto posto nella classifica generale. In calo rispetto all'anno precedente, invece, il pilota della Williams che è riuscito a racimolare solo 85 punti: un passo indietro, ma che serve per agguantare l'ultimo gradino del podio.

Australia.

Il paese dei canguri può contare su un solo rappresentante, Daniel Ricciardo. Il pilota della Red Bull, però, è capace di difendersi da solo dagli attacchi delle altre nazioni, portando la propria bandiera a ridosso del podio. Sono tutti suoi i 256 punti – che gli sono valsi il terzo posto nel mondiale piloti – che consentono all'Australia di issarsi fino alla quarta posizione. Punti che sarebbero potuti essere anche di più senza il pasticcio della scuderia di Milton Keynes a Montecarlo, quando un pit stop decisamente sbagliato privò il pilota di Perth della vittoria. Poco male, Ricciardo ci riproverà l'anno prossimo, il driver della Red Bull è già pronto per tornare in pista.

Paesi Bassi.

L'Olanda ha il futuro dalla sua parte. Anche per il paese del nord Europa un solo rappresentante in Formula 1, ma quel pilota è l'astro nascente del circus. Max Verstappen, infatti, nato a Hasselt, piccola cittadina belga, ha scelto di correre per la bandiera olandese. Il suo cammino, al primo anno con la Red Bull, è stato trionfale: vittoria in Spagna, grazie alla quale si è aggiudicato anche il record per il pilota più giovane di sempre a trionfare in una prova del mondiale, quattro secondi posti e due terzi posti per conquistare i 204 punti che permettono al suo paese di issarsi nella top five. E chissà come sarebbe andata se avesse corso le prime 4 gare dell'anno con la scuderia di Milton Keynes…