Esordio al muretto Ferrari per Marco Mattiacci oggi a Shanghai. Il dirigente italiano, subentrato al dimissionario Stefano Domenicali, dopo le prove libere 1 e 2 si è concesso alla stampa per rispondere alle domande sulle prime sensazioni da capo del team di Maranello. Il nuovo Team Principal del Cavallino ha dichiarato che pensava fosse uno scherzo: "Ho ricevuto una telefonata alle 5.58 di mattina del venerdì, pensavo a un Pesce d'Aprile fuori tempo massimo, poi ho capito. Ho accettato subito: questa é una missione, non un'offerta di lavoro. Ringrazio tutti, da Montezemolo e Domenicali, e tutti coloro che hanno fatto sì che sia potuto arrivare qui. È presto per capire la situazione, ora punto a vedere cosa c'è di buono e poi vedremo se sarà il caso di cambiare e cosa. Devo essere all'altezza delle aspettative, ecco le mie prime emozioni e il fatto di non essere dell'ambiente della F.1 mi dà una grandissima motivazione. Ho lavorato molto all'estero, dall'Asia agli Usa, il mio ruolo è assemblare dei talenti e valorizzare i team".

Non nasconde qualche preoccupazione Mattiacci che indica la strada giusta per lui e per la scuderia: "Il punto di partenza è l'umiltà, quindi ascoltare e imparare per prima cosa. A Maranello c'è un incredibile numero di talenti, mai vista tanta passione in alcuna azienda al mondo e dobbiamo sfruttarli. Lotteremo, lo garantisco, ma c'è un gap da chiudere". Infine parla, nuovamente, di Montezemolo e di Fernando Alonso: "Il presidente è stato chiaro: c'è tutto a disposizione per costruire un futuro molto solido: quindi nessuna preclusione al mercato, ma purché dia un forte valore aggiunto. Alonso è probabilmente il miglior pilota della F.1: condivido la sua esigenza e credo che voglia vincere un mondiale con la Ferrari perché è il sogno di ogni pilota".