La storia dell’automobilismo è piena di gare infinite, dove la resistenza fisica dei piloti e delle stesse auto viene messa a dura prova. Nella Formula 1 invece da sempre si è cercato di concentrare tutto lo spettacolo delle corse su quattro ruote in un massimo di due ore. Ci sono però delle gare che per vari motivi sono durate molto meno. Ma qual è il GP più breve della storia della Formula 1? Per trovarlo dobbiamo tornare all’ultima prova del campionato mondiale del 1991.

Senna già iridato nell’ultima gara dell’anno.

Quell’anno l’ultimo appuntamento del Circus si tenne in Australia sul circuito di Adelaide. Il titolo piloti era già stato conquistato da Ayrton Senna, mentre in gioco c’era ancora quello relativo ai costruttori, con McLaren e Williams molto vicine in termini di punti. Nelle qualifiche, che si svolgono sotto il sole australiano, la McLaren conquista l'intera prima fila, con Senna in pole position davanti al compagno di squadra Gerhard Berger mentre i piloti di Williams e Benetton si dividono rispettivamente seconda e terza fila, con Nigel Mansell terzo davanti a Riccardo Patrese e Nelson Piquet quinto davanti ad un giovanissimo Michael Schumacher.

Il nubifragio australiano.

Il giorno seguente con l’approssimarsi della gara le condizioni meteo peggiorano sensibilmente, tanto che la corsa prenderà il via sotto un vero e proprio nubifragio. Il brasiliano scatta bene dalla pole e riesce a mantenere la testa della corsa precedendo l’austriaco e il britannico. Ma già al terzo giro Berger esce di pista per poi rientrare, permettendo però alla Williams di Mansell di raggiungere gli scarichi della McLaren del paulista. Il Leone d’Inghilterra nonostante sembri più veloce del rivale non riesce a sorpassarlo anche a causa delle troppe bandiere gialle esposte dai giudici di gara.

Copertina Australia 1991

La gara più breve della storia della Formula 1.

La pioggia aumenta ulteriormente di intensità e a pagarne le conseguenze è proprio Mansell che nel corso del 16° passaggio finisce fuori pista. A quel punto Ayrton Senna, considerata la gravità e la pericolosità della situazione alzando il braccio chiede la sospensione della corsa. I commissari decidono di dare ascolto a Magic e alla diciassettesima tornata interrompono la gara, quando il brasiliano era davanti a Piquet, Morbidelli, de Cesaris e Modena. In un primo momento si pensa ad attendere il miglioramento delle condizioni metereologiche e poi far proseguire la corsa, ma le proteste di alcuni piloti tra cui Senna e Patrese convincono i commissari a sentenziare la fine del GP. Per stabilire l’ordine d’arrivo si prende in considerazione la classifica al termine del 14° giro, quindi Senna vince così davanti a Mansell e al compagno di scuderia Berger. Oltre a consegnare il titolo costruttori alla McLaren questa gara rimarrà nella storia della Formula 1 perché è ancora oggi la corsa di Formula 1 più breve di sempre.