Anche il GP d’Austria, nona prova stagionale, è andato ormai in archivio. Sul circuito di Spielberg ad imporsi è stato il pilota della Mercedes Valtteri Bottas, al suo secondo successo stagionale. Dietro di lui un Sebastian Vettel che ci ha provato fino alla fine. Terzo il “solito” Daniel Ricciardo che è riuscito a tenere alle sue spalle Lewis Hamilton (partito ottavo e con qualche scelta da rivedere). Fuori dal podio anche Kimi Raikkonen autore comunque di una buona gara. Tanti dunque i momenti da ricordare di questo Gran Premio sul Red Bull Ring così come altrettanti sono quelli che invece vanno dimenticati in fretta. Ecco il meglio e il peggio della gara austriaca della Formula 1.

Top, chi può sorridere e perché.

Una Bottas d’acceleratore incredibile.

Che partenza per Valtteri Bottas. Pronti, via e esattamente allo spegnimento del semaforo scatta come una molla dalla pole position avvantaggiandosi su Vettel coinvolto nella lotta per il secondo posto con Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen. Uno scatto così incredibile da far venire il dubbio al tedesco della Ferrari e anche alla commissione di gara, che si trattasse di una partenza anticipata, e invece si tratta solo di una spettacolare reattività per il finlandese della Mercedes. Una gara sempre al comando con un ritmo assurdo. Dopo il pit-stop comincia a perdere terreno rispetto a Vettel ma alla fine tiene e conquista la sua seconda vittoria stagionale che lo proietta non molto distante da Hamilton in classifica iridata.

Ricciardo: un Toro con le ali.

Continua il momento d’oro per Daniel Ricciardo. Dopo i podi consecutivi al Montmelò, Montecarlo e Montreal, e dopo l’incredibile successo di Baku nella gara più pazza dell’anno, anche in Austria l’australiano della Red Bull mette su un’ottima gara mantenendosi per tutta la corsa in zona podio girando sui ritmi di Mercedes e Ferrari, mentre il suo compagno di team continua nella sua infinita serie di ritiri. Al momento il “Toro con le ali” è solo lui. Chapeau!

Un Vettel da Mondiale.

Una seconda posizione mai in discussione, nonostante lo splendido Ricciardo alle sue spalle e a 20 giri dal termine parte con la caccia a Bottas e quindi alla vittoria. Un Sebastian Vettel che di passaggio in passaggio recupera sul finlandese della Mercedes mentre Raikkonen (autore di una strepitosa gara da scudiero perfetto) battagliava con Hamilton per la quarta posizione. Altri punti guadagnati in classifica sul britannico delle Frecce d’Argento. Il Mondiale è ancora tutto da giocare ma portare il vantaggio sul diretto concorrente a 20 punti dopo 9 gare è davvero tanta roba.

Flop, 3 cose da dimenticare e in fretta.

Le scelte sbagliate di Hamilton.

Partenza dall’ottava casella a causa della sostituzione del cambio, una tranche di gara decisamente breve con le Supersoft (31 giri) con 40 tornate ancora da effettuare con le Ultrasoft. E dopo un paio di passaggi ad alta velocità il sovrasterzo della sua Mercedes Lewis Hamilton usura troppo le gomme posteriori (a differenza di quanto fatto dal compagno di squadra che però aveva un assetto aereodinamico completamente diverso) per poi tornare su ottimi ritmi nel finale. E nonostante queste scelte sbagliate ha sfiorato il podio. Cosa sarebbe potuto succedere se avesse anche azzeccato le scelte giuste?

Disastro Toro Rosso.

Gara da dimenticare per la scuderia satellite della Red Bull. Carlos Sainz rimane piantato sulla griglia di partenza, riuscendo poi a partire, ma lontanissimo dai primi. Fa peggio il suo compagno di team alla Toro Rosso Daniil Kvyat che per un suo errore alla prima curva finisce sulla McLaren di Fernando Alonso, causando di conseguenza il contatto tra lo spagnolo e Verstappen. Una corsa austriaca da lasciarsi immediatamente alle spalle per entrambi.

Verstappen ancora fuori dopo una curva.

Stagione nera per il baby talento della Red Bull. Il suo Gran Premio di casa, davanti a 12mila tifosi olandesi giunti in Austria per sostenere il campioncino della squadra austrobritannica, dura soltanto una curva, perché Kvyat gli fa carambolare sulla sua monoposto la McLaren di Fernando Alonso. Per Max Verstappen adesso sono 5 ritiri nelle ultime 7 gare mentre il compagno di scuderia continua a fare punti importanti. Disastro!