Ci siamo. La Formula 1 è pronta a riaccendere i motori. Dopo Silverstone, il circus si sposta nella periferia di Budapest per il GP d’Ungheria, undicesimo appuntamento stagionale. Si arriva con alcune certezze e molti piloti chiamati invece a riscattarsi dopo le non esaltanti prove precedenti. Dopo il dominio Mercedes e il disastro Ferrari nel GP d’Oltremanica, si riparte dunque con i duellanti per il titolo praticamente alla pari in classifica (un solo punto di vantaggio per Vettel su Hamilton) e con un terzo incomodo, Bottas, non così tanto distante. All’Hungaroring ci si attende adesso un testa a testa tra le due case protagoniste assolute della stagione per quel che riguarda la lotta ad entrambi i titoli iridati.

In questa corsa ai titoli, e quindi anche sul circuito magiaro, sarà fondamentale l’apporto non solo delle “prime guide” ma anche dei due preziosi compagni di squadra, i finlandesi Raikkonen e Bottas, che dovranno fare attenzione alle Red Bull per non perdere punti che potrebbero poi risultare decisivi per il Mondiale. Questo dunque quanto ci si attende dal GP d’Ungheria, e questo è anche quello che si aspettano i principali bookmakers del Bel Paese stando alle quote proposte per il successo nella gara di domenica.

Infatti, quasi tutte le principali agenzie di scommesse italiane sono concordi nel reputare Lewis Hamilton come grande favorito per la vittoria a Budapest, forte del fatto che su questo tracciato detiene il record di vittorie all time: con il successo della scorsa stagione, il quinto in carriera in terra magiara, ha staccato Michael Schumacher che si era fermato a quattro affermazioni. Difatti, puntando sul primo posto del pilota britannico della Mercedes i bookies presi in analisi propongono una quota che va da 1,83 (William Hill) a 1,95 (Bwin) volte la posta, mentre sono decisamente più alte quelle che gli analisti hanno stabilito per l’alfiere del Cavallino Sebastian Vettel: la quarta vittoria stagionale dell’attuale leader del Mondiale moltiplicherebbe infatti per un minimo di 3,3 (Bwin) e un massimo di 4,5 (William Hill).

Per chi contrariamente volesse dare fiducia ai due “gregari di lusso” finlandesi le quote invece si discostano parecchio: un’eventuale vittoria di Valtteri Bottas, che lo metterebbe definitivamente a tutti gli effetti in corsa per il titolo iridato, va infatti da 5,5 (William Hill) a 6,5 (Bwin) volte la puntata, mentre quelle stabilite dagli analisti per il primo successo stagionale di Kimi Raikkonen, nonostante la buona prestazione in quel di Silverstone, partono addirittura da 15 (Snai) fino ad arrivare a 21 (William Hill) volte la cifra scommessa.

Secondo tutti i bookmakers italici risulta più probabile il successo di uno dei due piloti Red Bull rispetto a quello del numero 7 della Ferrari: infatti un trionfo di Max Verstappen in Ungheria porterebbe nelle tasche degli scommettitori da 12 (Sisal) a 13 (Eurobet) volte l’importo puntato, mentre la quota per la seconda vittoria in stagione di Daniel Ricciardo in quel di Budapest, ripetendosi dunque dopo la conquista dell'edizione 2014, oscilla tra 13 (Eurobet) e 15 (Snai). Un’affermazione di un qualsiasi altro pilota sbancherebbe invece le agenzie di scommesse dato che una sorpresissima moltiplicherebbe la puntata da 150 (quotazione scelta da Snai per il successo di Sergio Perez) a oltre 3.000 volte (quella di Marcus Ericsson). Ridimensionate dopo i primi punti conquistati, ma sempre altissime le quote proposte dai bookies del Bel Paese per un decisamente improbabile “miracolo magiaro” di Fernando Alonso quotato da 300 (Sisal) a 501 (Bwin) volte la somma scommessa.