Il prossimo week-end il Circus della Formula 1 si trasferirà nel Vicino Oriente per disputare il GP del Bahrein sul circuito di Manama. Sarà dunque il terzo appuntamento del Campionato Mondiale e dopo le prime due gare della stagione anche nell’Emirato ci si attende un serrato duello tra la Mercedes e la Ferrari, in particolare quello tra Lewis Hamilton e Sabastian Vettel, i due grandi protagonisti di Melbourne e Shanghai.

Sarà questa la tredicesima edizione della corsa sul tracciato della capitale bahreinita, infatti, fatta eccezione per il 2011, quando fu annullato a causa delle proteste popolari per la critica situazione politica del Paese, dal 2004 ad oggi è stato sempre presente nel calendario della Formula 1. Nella sua prima apparizione l’International Circuit di Manama ricevette un “battesimo” speciale, infatti ad imporsi fu quello che diventerà poi il pilota più vincente della storia di questo sport, vale a dire il tedesco della Ferrari Michael Schumacher.

La prima volta del Bahrein in Formula 1.

Nell’anno del debutto, il GP del Bahrein fu la terza prova in programma dopo le prime due gare disputate prima in Australia e poi in Malesia dove ad imporsi in entrambe le occasioni fu il pilota della Ferrari Michael Schumacher, dominatore assoluto delle quattro stagioni precedenti. Nelle qualifiche i due alfieri del Cavallino piazzarono le proprie monoposto nelle prime due posizioni, con il teutonico in pole seguito dal brasiliano Rubens Barrichello.

Nessuna sorpresa al via per il Cavallino.

Al via Michael Schumacher scattò bene dalla pole position, mantenendo la testa del gruppo davanti a Barrichello e alla Williams del colombiano Juan Pablo Montoya. In quarta posizione si inserì Sato, seguito da Ralf Schumacher, Trulli e Button. Fernando Alonso fu invece subito costretto ai box dopo aver danneggiato il musetto della sua Renault in un contatto con Klien, mentre Raikkonen tentò di rimontare dal fondo del gruppo, bloccandosi però dietro a Massa.

Schumacher e Barrichello sono imprendibili.

Le due Ferrari conquistarono rapidamente un buon margine sui rivali, mentre Ralf Schumacher contendeva a Sato il quarto posto. Al termine della prima serie di rifornimenti, aperta da Michael Schumacher al nono giro, il pilota tedesco continuò a condurre davanti al compagno di scuderia. In testa alla corsa le due Rosse tennero un ritmo insostenibile per gli inseguitori, che vennero sempre più distanziati, lasciando agli altri solo una lotta per il terzo posto.

Continua il dominio di Schumi: tre gare, tre vittorie.

Non ci furono poi altri cambiamenti degni di nota fino alla terza serie di soste, quando Button sopravanzò Trulli, portandosi in quarta posizione. A circa dieci giri dalla fine, mentre i due ferraristi amministravano senza problemi il vantaggio sui rivali, Montoya, in quel momento immediatamente dietro ai due alfieri della casa di Maranello, cominciò a rallentare per problemi al cambio cedendo la posizione all’inglese della Bar. Non ci furono ulteriori avvenimenti e Michael Schumacher tagliò il traguardo davanti a Barrichello, Button, Trulli, Sato, Alonso, Ralf Schumacher e Webber, ottenendo così la terza vittoria su tre gare stagionali.