Anche la settima prova stagionale della MotoGP è andata in archivio. Sullo storico circuito del Montmelò, che ha sempre regalato grandi emozioni per gli italiani, anche questa volta è stato un rappresentante del Bel Paese a dare spettacolo e ottenere la vittoria. Lo scorso anno toccò a Valentino Rossi, mentre oggi ad imporsi infatti è stato Andrea Dovizioso davanti alle due Honda di Marc Marquez e Dani Pedrosa. Quarto Lorenzo. Male le Yamaha di Valentino e Vinales. Tanti dunque i momenti da ricordare di questo Gran Premio di Catalogna, così come altrettanti quelli che invece vanno dimenticati in fretta. Ecco il meglio e il peggio della gara catalana della MotoGP.

Top, chi può sorridere e perché.

Il capolavoro del Dovizioso-bis.

Per chi pensava che la vittoria al Mugello potesse essere un caso isolato, al Montmelò arriva la risposta di Andrea Dovizioso. Sempre lì davanti ad infastidire le due Honda, per poi, a nove giri dal termine, passare Pedrosa e cercare di allungare sui due alfieri del team HRC. Ed ecco il capolavoro: la Ducati numero 4 se ne va e per Marquez non c’è più speranza. Un uno-due incredibile: dopo il Mugello vittoria anche in Catalogna e adesso il forlivese si candida seriamente per il titolo iridato.

Marquez fa bene i conti.

Dopo alcune gare pessime il campione del mondo in carica, sul circuito di casa, è autore di una gara diligente. Marc Marquez prima va a riprendere Jorge Lorenzo, poi si accoda per più di metà gara a Dovizioso e Pedrosa, e per concludere, quando il ducatista prova ad allungare, si sbarazza del compagno di squadra e si mette all’inseguimento del Dovi.

Folger, una domenica da ricordare.

Su una pista di certo non favorevole alla Yamaha, il giovane Jonas Folger tira fuori dal cilindro la sua miglior gara dell’anno, andando addirittura a battagliare per il podio. Poi nel finale cede la posizione a Zarco e Lorenzo ma la sua domenica rimane comunque da ricordare.

Flop, 3 cose da dimenticare e in fretta.

Il week-end nero della Yamaha.

Una spedizione catalana da dimenticare per Maverick Vinales e Valentino Rossi. Se è vero che quello catalano è un tracciato non proprio idoneo per le moto della casa di Iwata a causa del poco grip della pista del Montmelò, è anche vero che i due alfieri della Yamaha ufficiale hanno davvero faticato. Un passaggio a vuoto che adesso rimette in discussione i giochi per la classifica iridata, dove è tutto rimesso in discussione.

Iannone, un 200° GP anonimo.

Duecentesimo Gran Premio in carriera, un ottimo warm up pre-gara, ma in quando si spegne il semaforo ecco ritornare la solita Suzuki e il solito Andrea Iannone. E così anche in Catalogna il centauro abruzzese deve accontentarsi di guardare gli scarichi di tutti i rivali.

La sfortuna di Aleix Espargaro.

Dopo una qualifica brillante e un inizio di gara brillante per il catalano Aleix Espargarò arriva la beffa. La sua Aprilia dura infatti solo 7 giri e poi si arrende costringendolo al ritiro.  Sembrava potesse essere la sua domenica e invece si ritrova con un altro GP da dimenticare.