Dopo Spielberg la MotoGP torna in pista ed è subito spettacolo. Anche il dodicesimo appuntamento stagionale è ormai andato in archivio. A Silverstone è andato in scena uno dei GP più equilibrati di tutta la stagione conclusosi con il quarto successo stagionale di Andrea Dovioso, che torna in testa al Mondiale approfittando del ritiro di Marc Marquez. Il forlivese della Ducati ha preceduto le Yamaha di Maverick Vinales e Valentino Rossi, che ha guidato la gara fino a tre giri dalla fine. Tanti dunque i momenti da ricordare di questo Gran Premio di Gran Bretagna, così come altrettanti quelli che invece vanno dimenticati in fretta. Ecco il meglio e il peggio della gara britannica della MotoGP.

Top, chi può sorridere e perché.

Ancora un capolavoro per un Super Dovi da titolo iridato.

Dopo esser partito 6° il secondo gradino del podio centrato da Dovizioso in quel di Silverstone vale come una vittoria, soprattutto perché il forlivese della Ducati è riuscito a tenere il ritmo di Valentino, sorpassando uno dopo l’altro Marquez e Vinales. Adesso è tornato in testa al mondiale e così la consapevolezza dei propri mezzi e la fiducia aumenta a tal punto che il primo titolo di campione del mondo della classe regina per il Dovi non è più un sogno, ma un obiettivo quantomai concreto.

Vinales e il feeling britannico.

Lo scorso anno su questa stessa Maverick Vinales, allora alla Suzuki, conquistò la sua prima vittoria in MotoGP. E anche se questa volta si è dovuto “accontentare” del secondo posto alle spalle di un Dovizioso incredibile, il suo feeling con l’ex aeroporto della Raf diventato poi uno dei circuiti storici per tutto l’universo motoristico rimane assolutamente fantastico. Nonostante la scelta della soft come gomma posteriore che ha pagato un po’ nella fase centrale della gara.

Un Valentino formato Mondiale.

Se fa bene anche in qualifica e in partenza, Valentino Rossi, nonostante i 38 anni e i 300 Gran Premi nella classe regina del Motomondiale sulle spalle, resta il miglior pilota del Circus. Lo dimostra la gara perfetta messa su in quel di Silverstone dal Dottore che pare non aver alcuna intenzione di lasciar tramontare quel sogno chiamato decimo titolo iridato. Peccato che negli ultimi tre giri non ne aveva più, ma già questo Valentino è davvero tanta roba.

Flop, 3 cose da dimenticare e in fretta.

Disastro Marquez.

Dopo la qualifica sembrava che le Honda potessero essere altamente competitive a Silverstone con Marc Marquez che addirittura ha conquistato la pole position scendendo per la prima volta nella storia del circuito britannico sotto il muro dei 2 minuti. E invece in gara la moto del Cabronçito non sembra essere a livello delle Yamaha, e per quanto riguarda la guida il catalano le prende nuovamente, come in Austria, da un Super Dovizioso. Poi il disastro, quando il motore della sua Honda lo abbandona e lo costringe ad abbandonare la corsa e la prima posizione nella classifica iridata.

L’anonimo Petrucci.

Dopo l’inizio di stagione fantastico, Danilo Petrucci sembrava aver raggiunto quella maturità tale da poter essere tra i protagonisti su tutte le piste. A Silverstone però per il ternano arriva un’altra gara anonima conclusa nella ghiaia a causa di uno scontro con la Suzuki di Andrea Iannone negli ultimi giri.

Che fine ha fatto Pedrosa?

Se l’HRC si deve preoccupare per i problemi avuti da Marc Marquez in questo GP di Gran Bretagna, il team Honda ufficiale dovrà anche capire perché Dani Pedrosa sul circuito britannico non è mai riuscito a stare con i primi finendo la sua brutta gara addirittura settimo anche alle spalle della Honda clienti di Cal Crutchlow.