in foto: Mick Schumacher – Getty Images

Il presente dice Formula 3, ma Mick Schumacher sembra già destinato a ripercorrere le orme del padre: un cognome pesante quello del giovane tedesco, figlio del sette volte campione del mondo di Formula 1, ma un talento innegabile. Il pilota, che ha appena compiuto 18 anni, per ora sta svolgendo il normale percorso di crescita riservato ai giovani piloti: prima la Formula 4, poi il passaggio alla categoria superiore con il team Prema che lo ha accolto a braccia aperte.

La Formula 1 può attendere.

Un campionato, quello disputato fino ad ora dal figlio d'arte, con alti e bassi: Schumacher occupa attualmente la decima posizione nella classifica generale, ma è terzo in quella riservata ai debuttanti, vero obiettivo stagionale del tedesco. Più che i trofei, però, al tedesco interessa l'esperienza, quella necessaria per arrivare a gareggiare con i grandi del motorsport. Tantissimi sono gli addetti ai lavori che ne riconoscono il talento, tra cui anche Mika Hakkinen, campione del mondo di Formula 1 nel 1998 e nel 1999, che duellò proprio con Michael a cavallo del nuovo millennio.

A mio modesto avviso non credo sia arrivato per lui il momento di parlare di Formula 1 – ha dichiarato ad Auto Bild -. Mick è ancora piuttosto giovane e deve affrontare diverse prove. Ciò che è importante, però è che dimostra già di possedere una certa determinazione e tanta voglia di arrivare. Finché si resta umili e motivati, se ci si fissa degli obiettivi ambiziosi, allora si può progredire e migliorarsi. Quando mi sono confrontato con lui ho potuto constatare che ha una mentalità vincente, tuttavia non è positivo bruciare le tappe. Il rischio è sempre quello di farsi male.

Il talento non manca di certo al figlio del sette volte campione del mondo, buon sangue non mente, ma per il momento è meglio concentrarsi sul percorso di crescita senza bruciare le tappe. Era stato lo stesso Schumacher, qualche tempo fa a dichiarare di non essere ancora pronto a seguire la strada intrapresa da alcuni suoi illustri colleghi come Max Verstappen o Lance Stroll. Passo dopo passo, è questa la filosofia del giovane che non ha nessuna intenzione di catapultarsi in una realtà come la Formula 1 prima di aver acquisito la necessaria esperienza: ci sarà tempo per il debutto tra i grandi, adesso non è ancora scoccata la sua ora.