in foto: Hamilton, Verstappen e Raikkonen sul podio – Getty Images

Ancora una settimana, poi il semaforo verde dell'Albert Park di Melbourne darà ufficialmente il via alla stagione 2017: un anno, quello che sta per cominciare, che si annuncia come rivoluzionario. Non solo per le nuove monoposto, riviste nell'aspetto e più veloci di 3 secondi al giro rispetto a quelle della passata stagione e per l'introduzione dei nuovi "gommoni" Pirelli, ma anche perché molti dei record della Formula 1 potrebbero cadere.

Hamilton mette Schumacher nel mirino.

La sconfitta subita brucia ancora, Nico Rosberg ha inferto un duro colpo a Lewis Hamilton. L'inglese, però, che nel frattempo si è ritrovato a dividere il box con Valtteri Bottas, è pronto a prendersi la rivincita. A spingerlo non è soltanto la sete di rivalsa, ma anche la possibilità concreta di entrare nella storia della Formula 1; il già ricchissimo palmarès del pilota Mercedes, infatti, recita quota 61 alla voce pole position. Ne mancano solo 8 per superare il mito Michael Schumacher e diventare così il pilota con più partenze al palo di sempre. Oltre al record di pole position, però, il pilota della Mercedes ha puntato un altro obiettivo, quello di britannico più vincente di sempre. Conquistando il campionato, Hamilton raggiungerebbe a quota 4 Vettel e Prost, ma soprattutto staccherebbe il gruppetto di piloti fermo a quota tre come Lauda, Piquet, Senna e soprattutto Jackie Stewart che con lui condivide il primato di britannico più vincente.

Lewis Hamilton insieme alla Mercedes W08 Hybrid – Getty Images
in foto: Lewis Hamilton insieme alla Mercedes W08 Hybrid – Getty Images

Verstappen, il più giovane della Formula 1.

Se Hamilton ha più di un motivo per partire al meglio nella nuova stagione, lo stesso vale per Max Verstappen. Quello con l'inglese potrebbe essere uno dei duelli più interessanti della nuova stagione a patto che la Red Bull si dimostri all'altezza della Mercedes. Il giovane olandese, infatti, dopo manovre e sorpassi spettacolari, vuole entrare nella storia della Formula 1: per farlo potrebbe bastargli conquistare la pole position in uno dei 20 Gran Premi stagionali. Con i suoi 19 anni, infatti, batterebbe Sebastian Vettel, capace di aggiudicarsi la prima partenza al palo quando ne aveva 21. Sempre al pilota della Ferrari, Verstappen potrebbe rubare anche lo scettro di campione del mondo più giovane di sempre: il tedesco, infatti, vinse il campionato per la prima volta quando aveva 23 anni.

Max Verstappen festeggia sul podio del Gran Premio di Spagna – Getty Images
in foto: Max Verstappen festeggia sul podio del Gran Premio di Spagna – Getty Images

Raikkonen a caccia della pole position perduta.

A cercare la pole position ci sarà anche Kimi Raikkonen. Il finlandese non riesce a partire davanti a tutti dal Gran Premio di Magny Cours del 2008, 8 anni 8 mesi e 27 giorni fa. Un intervallo che, se dovesse essere interrotto nel Gp d'Australia sarebbe il più lungo mai stabilito in Formula 1 in termini di tempo: al momento, infatti, il record appartiene a Mario Andretti che, dopo la partenza al palo nel GP degli USA del 1968, dovette aspettare 8 anni e 18 giorni prima di ripetersi in Giappone del '76, anche se impiegò meno gare. Se la pole position è una vera e propria chimera per il pilota della Ferrari, lo stesso non può dirsi per la gara dove il finlandese detiene il record di piazzamenti a punti – 27 – stabilito tra il Gp del Bahrein del 2012 a quello d'Ungheria del 2013. Un primato che potrebbe essere insidiato da Ricciardo, fermo per il momento a quota 17.

Kimi Raikkonen – Getty Images
in foto: Kimi Raikkonen – Getty Images