Dopo sette gare sembra ormai chiaro a tutti che la lotta per il titolo iridato della Formula 1 sarà una questione che riguarderà esclusivamente il pilota della Mercedes Lewis Hamilton e quello della Ferrari Sebastian Vettel. Un duello che animerà probabilmente tutta la stagione fino in fondo, fino a quel Gran Premio di Abu Dhabi che chiuderà i giochi dell’attuale campionato mondiale. Una sfida che ad oggi è sostanzialmente in pareggio (3 vittorie a testa) con il driver della casa di Stoccarda che paga in classifica il pessimo week-end monegasco. Sarà dunque ancora una volta un confronto tra un britannico e un tedesco a decidere chi potrà fregiarsi del titolo di campione del mondo 2017. E già, ancora una volta. In passato infatti si è già verificato che un pilota teutonico e un suddito della Regina sono stati protagonisti assoluti del Circus sfidandosi per l’iride,e se gli scorsi anni quelli tra Hamilton e Rosberg da compagni di squadra non hanno lasciato grande spazio alle emozioni, quello dell’era post Senna-Prost con Michael Schumacher e Damon Hill invece è rimasto impresso nella storia di questo sport.

Hill e Schumacher protagonisti del dopo Senna-Prost.

L'inglese, figlio del grande Graham, è stato il primo grande rivale nella corsa al titolo di quello che diventerà poi il pilota più vincente della storia della Formula 1. All'epoca entrambi  erano agli esordi nel Circus: la prima vera stagione di Schumi fu quella del 1992 con la Benetton  mentre per Hill fu quella seguente con la Williams. Il primo scontro tra i due avviene nel 1994, quando i due presero la scena della Formula 1 rimasta orfana di Alain Prost, ritiratosi, e di Ayrton Senna, tragicamente scomparso proprio nel GP di San Marino di quello stesso anno.

Primo round a Schumi tra le polemiche.

Dopo un confronto, spesso duro, che animò l’intera stagione a trionfare fu il pilota motorizzato Renault ma non senza polemiche. All'ultima gara, infatti, i due arrivarono al contatto: il tedesco uscì di pista ed andò sbattere contro un muretto, danneggiando irrimediabilmente la sospensione destra. Nello stesso momento sopraggiungeva Damon Hill, che alla curva successiva lo attaccò, proprio mentre il tedesco stava sterzando per curvare (per molti in realtà anticipò la sterzata per mandare volontariamente ko il rivale): ne derivò una carambola che causò il ritiro di entrambi.

Il britannico si fa più duro ma Michael bissa il successo.

Nel 1995 andò in scena il secondo atto della battaglia tra i due: tutte le volte che l'inglese e il tedesco si trovano a distanza ravvicinata succede qualcosa. A Spa sotto la pioggia, Michael ridicolizza l'avversario tenendolo dietro nonostante avesse le gomme da asciutto e Damon quelle da bagnato. I due piloti si erano toccati ma senza incidenti. A Monza Hill infila ancora una volta, come già successo  a Silverstone, il muso della sua Williams nel motore della Benetton di Schumi. Alla fine però fu ancora il driver di Hurt a portare a casa il risultato questa volta con due gare d'anticipo: Germania batte Gran Bretagna 2-0.

Finalmente Damon. Il tedesco paga il passaggio alla Ferrari.

Lo scontro vero tra i due finì lì perché l’anno seguente il tedesco passò alla Ferrari e non riuscì ad essere competitivo per il titolo che Damon conquistò agevolmente davanti al compagno di scuderia Jacques Villeneuve. Quello tra Hamilton e Vettel invece, ad oltre 20 anni di distanza, è appena iniziato ma sembra promettere davvero bene.