Hayden è morto dopo cinque giorni di coma all'ospedale ‘Bufalini' di Cesena. Distrutta dal dolore, la famiglia dell'ex campione di MotoGp e Superbike ha voluto ringraziare tutti per l'affetto e il sostegno ricevuto in queste ore durissime, compiendo l'ultimo atto di generosità: autorizzare l'espianto degli organi del pilota. Un gesto delicato e bellissimo, come sottolineato dall'avvocato Moreno Maresi ("era un suo desiderio") che rappresenta i familiari di ‘Kentucky Kid', maturato quando le gravissime condizioni di Nicky erano tali da togliere ogni speranza di sopravvivenza. La Procura di Rimini ha rilasciato questa mattina il nulla osta per restituire la salma ai parenti più stretti e consentire loro il trasporto in patria. Le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente avvenuto mercoledì scorso proseguono, intanto l'automobilista alla guida della vettura che ha investito l'ex pilota mentre si allenava in bicicletta, adesso è indagato per omicidio stradale.

in foto: Nicky Hayden insieme a sua sorella Kathleen / Twitter

Il ricordo commosso dei fratelli.

"Oggi non solo ho perso il mio fratello maggiore, ho perso il mio migliore amico. Risposa in pace Tricky, finché non ci incontriamo ancora", ha scritto in un tweet la sorella Kathleen. L'altro fratello, Roger, ha dedicato a ‘Kentucky Kid' un post molto commovente su Instagram. "Non pensavo che la nostra storia non finisse così. Sei stato campione del mondo per un motivo. Non ho mai incontrato qualcuno con il desiderio di correre in moto come te. Non dimenticherò mai il lunedì mattina dopo la tua vittoria nel Mondiale mi svegliasti per andare a correre. E' questo che ti differenziava da tutti gli altri e che ha fatto di te una leggenda".

Il ringraziamento dei familiari per affetto e aiuti ricevuti.

In una nota diffusa dal Red Bull Honda Superbike Team, Tommy Hayden (l'altro fratello del campione scomparso) ha avuto parole di ringraziamento per quanri hanno prestato loro soccorso, aiuto e soprattuto per i medici e il personale che si sono occupati del loro caro ricoverato in gravissime condizioni: "Anche se questo è ovviamente un momento triste, vorremmo ricordare a tutti il Nicky più felice, quello in sella a una moto. Sognava sin da bambino di essere un pilota professionista e non solo ci è riuscito, ha anche raggiunto l'apice del suo sport preferito diventando campione del mondo. Siamo tutti orgogliosi di questo".