Il casco è universalmente riconosciuto come un dispositivo salvavita eppure c’è ancora chi, per un motivo e per l’altro, decide di non indossarlo, a proprio rischio e pericolo. Dalla sua introduzione obbligatoria, il casco ha salvato migliaia di vite, soprattutto tra i giovanissimi, e le statistiche supportano il fatto che chi non indossa l’elmetto protettito è a più alto rischio di lesioni gravi e persino mortali. Per chi non ne fosse ancora convinto, Bored Panda ha raccolto alcune fotografie condivise da motociclisti e ciclisti che in seguito a gravi incidenti, si sono salvati perché in testa avevano il casco. Le più estreme sono caschi distrutti a metà o pieni di sangue ma nonostante la loro natura spaventosa, le immagini mostrano che, se quel giorno avessero dimenticato di indossarlo, la storia sarebbe finita in modo diverso.

in foto: L'Arai Small Vector 2 che ha salvato la vita di una motocilista / EatSleepRIDE

“L’impatto più grande è stato contro un albero. Ho preso un colpo diretto in faccia che ha portato il dottore a dire che ero stata fortunata a indossare un casco integrale – ha raccontato la donna che indossava il casco Arai Small Vector 2 in foto – Il casco e la visiera non si ruppero, le ossa del volto non erano schiacciate, solo il collo era leggermente dolorante ma anche i denti erano intatti. Prima del mio incidente non ho mai riflettuto sulla sicurezza del casco. Sapevo che fosse importante avere un buon casco ma comprai il mio Arai perché pensavo che fosse della giusta misura”. Poco importa quindi, che appiattisca i capelli o faccia sudare la testa: l’unica cosa che conta è che un giorno il casco potrebbe benissimo salvarci la vita.