Inizia bene il nuovo anno, il mercato delle auto non sembra conoscere crisi: a gennaio l'incremento delle immatricolazioni su base annua nell’Unione Europea e nei Paesi Efta – Islanda, Norvegia e Svizzera – è stato del 10,1% per un totale di 1.1203.958 unità, secondo quanto riferisce l'Acea, l'associazione dei costruttori europei.

Tutti in crescita i principali mercati europei: la Germania fa segnare un confortante +10,5% dopo un 2016 chiuso a +4,5%, la Francia fa leggermente meglio con +10,6% mentre l'Italia chiude con un incremento del 10,1%. Il dato migliore, però, è della Spagna che prosegue il recupero iniziato nel 2013 e chiude con un +10,7%; gli unici mercati a far registrare numeri negativi sono Slovacchia (-1,2%) e Irlanda (-1,8%)". Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, "la buona intonazione della domanda in Europa è dovuta essenzialmente a due fattori. Da un lato nei Paesi della fascia meridionale della zona euro la pesante contrazione delle vendite nella fase più difficile della crisi economica ha determinato un accumulo di domanda di sostituzione che si sta scaricando gradualmente sul mercato compatibilmente con l'entità della ripresa economica in atto e con il clima di fiducia delle famiglie e delle imprese".

Continua a correre Fca. Nel mese di gennaio il gruppo italiano ha fatto registrare 83.780 autovetture immatricolate, il 15,2% in più dello stesso mese 2016: ancora una volta la crescita è maggiore di quella del mercato. Oltre alla crescita in Italia, si registrano risultati positivi in quasi tutti i principali Paesi europei: in Germania +22,7%, in Francia +19% e in Spagna +32,2%. Fra i marchi, in crescita ci sono Alfa Romeo (+31,4%), Fiat  (+17,3%) e Lancia (+2,5%). Panda e 500 confermano la loro leadership di lunga data nel segmento A mentre la 500 L è la più venduta del suo segmento con quasi il 22% di quota. Tra i gruppi stranieri il migliore è Volkswagen che cresce del 10%, seguito da Psa con il 6,5% e da Renault.